Covid “Saturimetro per ogni famiglia”/ Locatelli: “Così migliora la cura domiciliare”

- Davide Giancristofaro Alberti

Covid, il saturimetro è uno strumento molto importante che permette di misurare il livello di ossigenazione nel sangue: se lo avessero tutte le famiglie...

pulsossimetro saturimetro yt 640x300 Pulsossimetro o saturimetro (Foto: da YouTube)

Un saturimetro da distribuire ad ogni famiglia per cercare di monitorare a distanza, e in maniera più agevole senza intasare ospedali e pronto soccorso, i malati di covid. La situazione ospedaliera si sta facendo sempre più pressante, e c’è il rischio che i nosocomi nazionali arrivino ad un punto di non ritorno dove davvero bisognerà iniziare a scegliere chi curare e chi meno: «La questione dei ricoveri in terapia intensiva inappropriati – ha spiegato a riguardo ieri Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, in occasione della conferenza stampa sull’epidemia – credo si debba affrontare in un quadro più articolato, anche perché ci sono alcune aree del Paese che hanno bisogno di affrontare le cure con un ricovero. È importante quindi, fornire indicazioni ai medici di base sulle terapie da dare ai pazienti Covid affinché non arrivino in rianimazione e ai quali, anzi, andrà dato un saturimetro per una gestione domiciliare attenta e costante».

COVID, L’IMPORTANZA DEL SATURIMETRO: “ECCO COME SI USA”

Fra i controlli più importanti a cui sottoporre un paziente di covid nella fase iniziale, come fatto chiaramente capire da Locatelli, vi è proprio quello del livello di ossigenazione del sangue: a seconda del livello registrato, l’ossigeno nel paziente sta funzionando in maniera adeguata o meno, e di conseguenza anche i suoi polmoni. Ecco perchè il saturimetro sarebbe uno strumento molto importante da distribuire agli italiani; si tratta nel dettaglio di un oggetto di piccole dimensioni in cui si infila il dito, come se fosse una molletta, e che misura in pochi secondi i valori di ossigenazione del sangue. Nelle persone sane e giovani, il livello non deve mai essere inferiore al 95%, mentre in quelle un po’ più anziane e con patologie, potrebbe scendere anche al 92. «Ci si deve preoccupare quando il valore scende di 4-5 punti — ha spiegato Sergio Harari, primario di Pneumologia all’Ospedale San Giuseppe di Milano, parlando al Corriere della Sera —. È importante effettuare la misurazione sempre nella stessa posizione, senza guanti e possibilmente senza smalto per unghie. Se aumenta la temperatura corporea, i valori di ossigeno nel sangue cambiano. Meglio quindi usare il dispositivo dopo aver preso l’antipiretico».





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