COVID, TROVATA VARIANTE PUGLIESE?/ Isolata mutazione sconosciuta, 7 casi di “inglese”

- Silvia Polvere

Trovata una variante “pugliese” del Coronavirus. Isolati anche 7 casi positivi al Covid inglese e un caso della sottovariante spagnola

roma Covid-Hospital militare al Celio
Roma, il nuovo Covid Hospital

È stata scoperta una “variante pugliese” del Coronavirus mai rilevata prima in Italia. Le indagini sono state condotte nell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata con sede a Foggia. Accanto a questa importante scoperta, c’è stata l’individuazione di 7 casi di persone positive alla variante Covid della Gran Bretagna. “La variante trovata nei nostri laboratori ad oggi non risulta ancora rilevata in Italia – ha dichiarato il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Antonio Fasanella – Al momento, nell’ambito dell’attività di tracciamento dei cittadini provenienti dal Regno Unito abbiamo ricevuto un totale di 26 campioni provenienti da 5 delle 6 province pugliesi. Per 17 di questi gli accertamenti sono stati completati e sono stati trovati 7 casi”. È stata poi rintracciata un altra variante, la cosiddetta “sottovariante spagnola”, che fin ora è stata rintracciata in un’unica occasione in Veneto.

Covid, trovata variante pugliese. Lopalco: “Testare le persone in arrivo dalla Gran Bretagna ha dato i suoi risultati”

I dati che ci restituisce oggi l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata – ha detto l’assessore alla Sanità di Regione Puglia Pier Luigi Lopalco – indicano che l’attività di segnalare e testare le persone provenienti dalla Gran Bretagna ha dato i suoi risultati, dal momento che essi sono stati identificati e isolati. Un approccio al problema dunque immediato e aggressivo che sta dando i suoi frutti e che ha permesso di tutelare i cittadini pugliesi, isolando immediatamente i pazienti risultati positivi alla variante inglese di Sars Cov 2. Fasanella ha inoltre informato la Regione che alcuni dati preliminari indicano che gli anticorpi che si sono sviluppati nei pazienti pugliesi colpiti dalla variante spagnola risultano protettivi anche nei confronti della variante inglese. E’ importante sottolineare che molti virus sono stati isolati in laboratorio e ora siamo in grado di farli replicare e produrli in grandi quantità per metterli a disposizione della comunità scientifica che studia questo virus.

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