STUPRI DI RIMINI/ Guerlin Butungu condannato a 16 anni: violentò coppia polacca e una peruviana

- Emanuela Longo

Stupri di Rimini: condannato a 16 anni di reclusione il capo branco Guerlin Butungu per le violenze a coppia polacca e trans peruviana. Il pm aveva chiesto pena inferiore.

guerlin_butungu_facebook Guerlin Butungu (Facebook)

E’ giunta oggi la condanna del tribunale di Rimini a carico di Guerlin Butungu, il giovane congolese a capo del branco che la notte del 26 agosto scorso rapinò e picchiò una coppia di turisti polacchi sulla spiaggia di Miramare per poi stuprare la ragazza e successivamente una trans peruviana. Al termine del processo con rito abbreviato, il 20enne è stato condannato a 16 anni di reclusione, pena maggiore rispetto a quanto richiesto dalla Procura. Per gli stupri di Rimini, infatti, il pm Stefano Celli aveva avanzato la richiesta di 14 anni e mezzo di carcere, comprensiva di tutti i reati commessa da Butungu più la rapina e lo stupro dello scorso agosto. Alla fine però, nel prendere la loro decisione, i giudici hanno ritenuto congruo aumentare di un anno e mezzo la pena stabilita. L’udienza di ieri mattina, come riporta Repubblica.it, era stata aggiornata dopo le richieste esposte dalla pubblica accusa e ripresa nel pomeriggio con le altre parti civili e con l’arringa finale della difesa del congolese che ha così preceduto la sentenza. Soddisfazione da parte delle difese delle vittime. L’avvocato Enrico Graziosi, che difende in qualità di parte civile la trans peruviana, ha commentato l’esito della sentenza di primo grado asserendo: “Credo che una pena di 16 anni sia aderente alla gravità e alla crudeltà di quanto accaduto”.

I FATTI DELLO SCORSO AGOSTO

Guerlin Butungu era stato arrestato dalla squadra Mobile di Rimini insieme ad altri tre giovani, tutti componenti del branco che agì con violenza la notte dello scorso 26 agosto. Il 20enne sarebbe stato a capo del branco formato da minorenni, i quali saranno processati separatamente. La notte di terrore e violenza con protagonista inizialmente la coppia di turisti polacchi, era iniziata con una semplice domanda: “Where are you from?”. I due ragazzi si trovavano sulla spiaggia di Rimini quando Butungu, insieme ad un nigeriano 16enne e ai due fratelli marocchini, anche loto minorenni, si avvicinarono dando il via ad un’ondata di terrore. Gli aggressori, stando a quanto ricostruito dal gip, prima picchiarono il ragazzo fino mettergli la testa nella sabbia ed in contemporanea violentavano la ragazza con “brutalità e inutile cattiveria”. Ancora, secondo il giudice, fu Butungu ad “impadronirsi per primo del corpo delle giovani donne per dar sfogo ai propri bestiali istinti sessuali”. La seconda vittima di stupro della folle notte fu una trans peruviana, picchiata e poi stuprata nonostante si fosse opposta e per questo ulteriormente malmenata con una bottiglia in testa ed un violento pugno allo zigomo.







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