Roberto Saviano/ L’attacco alla politica: “Siamo storditi dalle balle sui migranti”

Roberto Saviano torna tramite Facebook a difesa dei migranti e in attacco alla politica e alle “sue balle”: ecco le dichiarazioni dello scrittore di Gomorra

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Roberto Saviano (Facebook)

Roberto Saviano, noto giornalista e scrittore, torna ad occuparsi del tema migranti e parte all’attacco nei confronti della politica. Negli ultimi mesi l’autore di Gomorra ha condotto un duello a distanza con alcuni esponenti politici, in particolare con Matteo Salvini della Lega e con il Movimento Cinque Stelle, per la loro posizione sui migranti, rei di causare disoccupazione e crisi economica. Molte voci politiche parlano di “aiutarli a casa loro”, affermazione contrastata dal pensiero di Roberto Saviano, da sempre vicino alle incriminate ONG e al loro servizio effettivo. Ma non solo: attraverso la sua pagina Facebook, lo scrittore ha voluto condividere il racconto dell’attivista italiano imbarcato sulla Sea Watch Gennaro Giudetti riportato da La Repubblica, in cui ha raccontato l’agonia di vedere morire decine di migranti in mare, con i militari libici che “picchiavano i migranti con grosse corde e delle mazze”. “E’ stata una cosa straziante”, continua Giudetti: “E la colpa è di tutti noi, degli italiani, egli europei che supportiamo questo sistema”.

“POLITICA CERCA CAPRO ESPIATORIO PER SUA INCOMPETENZA”

Un raccolto che ha colpito Roberto Saviano e che lo ha spinto a condividerlo sulla sua pagina Facebook, commentando: “Da un lato chi vi ha convinto che le Ong attive nel Mediterraneo siano taxi del mare (dichiarazione di Luigi Di Maio, M5S, ndr), dall’altro le imbarcazioni della Guardia Costiera libica che picchiano i migranti con grosse corde e mazze. In mezzo ci sono le centinaia di morti in mare e ci siamo noi che, storditi dalle balle che la politica deve inventare perché la sua incompetenza non sia manifesta, non riusciamo a dire basta”. L’ennesimo attacco nei confronti della classe politica italiana, dunque, rea di accusare i migranti dei numerosi problemi del Belpaese: “Della crisi economica e della disoccupazione non è responsabile chi scappa da guerre, persecuzioni e fame. Ma se volete capire chi è responsabile basta vedere chi urla più forte contro migranti, Ong e accoglienza”. E la battuta finale: “Urlano perché devono trovare un capro espiatorio per la loro colpevole incompetenza”.



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