Liceo Virgilio video hot sui social/ Alunno riprende due compagni: denunciato per pedofilia e violenza privata

- Silvana Palazzo

Sesso al liceo Virgilio, video hot sui social: a Roma un alunno rischia denuncia per pedofilia e violenza privata. Le ultime notizie a poco tempo dalla bufera per le bombe carta esplose

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Maturità (LaPresse)

Doveva restare un momento intimo, anche se violava le regole interne alla scuola, invece è stato messo in circolazione. Due adolescenti sono stati ripresi mentre facevano sesso nel liceo Virgilio di Roma, durante l’occupazione, e il video ha fatto subito il giro della rete. Colui che ha diffuso il filmato ora rischia una denuncia per produzione e diffusione di materiale pedopornografico, oltre che per violenza privata, avendo usato la piattaforma WhatsApp per inviarlo a decine di contatti. Non è ancora chiaro se i due giovani protagonisti del rapporto sessuale siano stati addirittura ricattati dall’autore del video, quel che è certo che la notizia è arrivata ai genitori della coppia, che ovviamente non l’hanno presa bene. E ora proprio loro, come riportato dal Corriere della Sera, sarebbero pronti a chiedere provvedimenti severi e immediati nei confronti dello studente che ha effettuato le riprese e a sporgere denuncia nei suoi confronti, dando il via alle indagini.

ROMA, CAOS AL LICEO VIRGILIO: SESSO E DROGA A SCUOLA

È successo di tutto nei giorni dell’occupazione dello storico liceo capitolino Virgilio, che poi è stato fatto sgomberare. Dalle bombe carta nel cortile della scuola alle nottate nella struttura, che è stata trasformata in una discoteca con biglietto di ingresso, buttafuori pagati e ragazzi incaricati, non si sa a che titoli, di distribuire chiavi di aule e bagni per consentire a chi ne avesse voglia di appartarsi. E non sono mancati gli spacciatori, previsti di tutto: da droghe convenzionali a pasticche di mdma, fino alle compresse di Xanax. Alcol a fiumi, stupefacenti e sesso. Prima, durante e dopo la bolgia. Ci sono foto e video che testimoniano quanto accaduto in quelle folle notti che hanno spinto la preside Carla Alfano a rivolgersi alla polizia per sollecitare lo sgombero della struttura prima che fosse troppo tardi e che qualcuno si facesse veramente male. I danni alla struttura sono stati ingenti: vanno riparate porte e finestre, messo in sicurezza l’impianto elettrico e quello dell’allarme. 



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