Cenone di Natale 2017/ Buona Vigilia! Dall’arrosto di vitello alle prelibatezze della tradizione lombarda

- Emanuela Longo

Cenone di Natale 2017: consigli ed idee per realizzare una cena della Vigilia davvero perfetta. Le ricette più in voga e di sicuro successo da portare a tavola.

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Tutto pronto per la Vigilia di Natale

Sapori tipici e cibi ricorrenti, ma i dettagli possono cambiare da una città all’altra. Per il Cenone di Natale uno dei primi piatti più gettonati a Milano è quello dei ravioli in brodo, tra i secondi invece i lessi misti con mostarda e i neretti con fagioli. Tra i dolci in pole position c’è il panettone, seguito da torrone e frutta secca. In Monza e Brianza invece non mancano cassoeula, trippa e busecca, oltre alla rustisciada, la polenta con salsiccia, cipolle, sugo e spalla del maiale. La torta paesana invece per chiudere in bellezza. A Brescia i primi preferiti sono i casonsei conditi con burro e salvia, tra i secondi più gettonati i cotechini, piedini di maiale e il cappone ripieno. L’anguilla al cartoccio è un must sul lago d’Iseo, mentre il Bossolà è il dolce che sfida il panettone. Non mancano capriolo e stinco di maiale al forno con polenta nelle zone più montuose e collinari, mentre il pesce è protagonista nelle zone lacustri. (agg. di Silvana Palazzo)

L’ARROSTO DI VITELLO: I SEGRETI PER LA RICETTA

Per una buona vigilia di Natale al cenone potrebbe esserci la necessità di placare l’appetito anche di commensali “carnivori”. E cosa può esserci di meglio di un buon arrosto di vitello? Un piatto semplice, succulento e che si presta anche a una miriade di contorni che possono accontentare i gusti più diversi. La ricetta dell’arrosto di vitello è semplice, ma la realizzazione richiede molto occhio, un po’ di attenzione e un grande amore per il piatto. La differenza, oltre che una ottima e uniforme cottura, la farà quindi la speziatura con la quale decideremo di insaporire la carne. La noce di vitello, con cui si fa l’arrosto, è di per sè una carne tenera e succosa, per cui è consigliabile togliere il grasso in eccesso, che non è indispensabile per mantenere morbida la carne durante la cottura, e ne otterremo un piatto sicuramente meno calorico (non che sia una preoccupazione, ma un sostegno psicologico che dia una pia illusione non guasta). Passando ai sapori, il segreto è infialre sotto lo spago della legatura un rametto di salvia e uno di rosmarino, per poi tritare in una ciotolina uno spicchio d’aglio spellato, i rimanenti aghi di rosmarino e sale e pepe quanto basta. A questo punto l’arrosto va massaggiato con il composto aromatico prima di essere adagiato sulla teglia opportunamente unta di olio d’oliva. La cottura dovrà essere uniforme, l’arrosto piu volte girato e prima dell’ultima parte della cottura ben irrorato con un sugo vegetale preparato con carote, sedano, scalogno e vino bianco. Una volta rimesso in forno ed evaporato il composto il piatto è pronto per essere servito, dopo aver ben riposato. Che ne dite?

(NON) FARE IL BACCALÀ!

Riparte per ogni Natale la ricerca di piatti sempre più sofisticati e originali, così si perdono le tradizioni del cenone della vigilia. Una che però viene conservata è quella di cucinare il pesce. Uno non costoso e ottimo per questa occasione è il baccalà, il merluzzo nordico decapitato, sviscerato e conservato sotto sale. Pregiato per il suo sapore e le sue proprietà nutritive, il baccalà è infatti ricco di proteine e ha poche calorie; è più ricco di grassi Omega3 che però vanno persi in parte durante i processi di salagione ed essiccazione. Considerato per lungo tempo un alimento degli strati sociali più bassi, motivo per il quale era definito “il pesce dei poveri”, il baccalà ha una grande tradizione soprattutto nella cultura culinaria napoletana. Una delle ricette popolari prevede la cottura in umido con abbondante patate tagliate a pezzi grossolani, cipolla e aromi vari, ma per il cenone della vigilia di Natale può essere preparato in tanti modi. Quello più comune prevede la frittura in pastella, che lo rende più gradevole anche per gli ospiti più piccoli. (agg. di Silvana Palazzo)

UN MIX TRA TRADIZIONE E BONTÀ

La Vigilia di Natale è sempre un’occasione importante e speciale per mettersi alla prova in cucina. Stupire gli ospiti è molto importante ma non si può dimenticare la tradizione che queste festività impone sulle nostre tavole. Ma qual è il must della cena della Vigilia e del pranzo di Natale? Di certo il pesce. Anguilla, baccalà, capitone e poi salmone, crostacei, gamberi e gamberoni, gratin, pesci al forno: sono i piatti ai quali non si può affatto rinunciare. È chiaro che il tutto va scelto e preparato in base ai propri gusti e a quelli dei commensali, ma se gli ingredienti sono questi, le lavorazioni sono svariate, ecco perchè ce n’è davvero per tutti i gusti. Molte le ricette da poter portare in tavola: sicuramente originale un’insalata di mare e lenticchie – che coniuga pesce fresco e tradizione – così come uno scenografico Aspic di gamberi e baccalà. (Anna Montesano)

DALL’ANTIPASTO AL DOLCE

Uno sguardo veloce al calendario ed è già tempo di preparativi per l’immancabile cenone di Natale 2017! Tradizione vuole che la vigilia di Natale sia interamente dedicata alla realizzazione del classico cenone con il quale salutare l’ultimo giorno dell’Avvento e che anticipa le grandi abbuffate del periodo. Come riuscire, però, a coniugare lo spirito della festa con il desiderio di portare piatti gustosi, scenografici e che possano soddisfare anche i palati più esigenti? La scelta degli ingredienti e delle ricette da realizzare rappresenta solo il primo passaggio del complesso processo organizzativo che darà vita ad un cenone di Natale perfetto. Un occhio di riguardo, chiaramente, dovrà essere rivolto ai bambini ed ai commensali adulti e non, con eventuali intolleranze, vegani e/o vegetariani. Una volta intuito quali potrebbero essere i gusti di tutti gli invitati non resta che rimboccarsi le maniche, dotarsi di tanta fantasia e mettersi ai fornelli! Intanto, quali sono le ultime tendenze per il tradizionale cenone che animerà la vigilia di Natale 2017? Anche quest’anno un must intramontabile sarà rappresentato dalle portate a base di prodotti ittici: secondo i dati emersi da Federcoopesca-Confcooperative, tre italiani su quattro non rinunceranno al pesce, con una richiesta che riconferma le tendenze degli anni passati e che bene si associa all’abbondante offerta, resa possibile anche dal bel tempo degli ultimi giorni e che permetterà di poter gustare un prodotto nazionale a prezzi stabili se non addirittura bassi rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Per il cenone, dunque, saranno premiate le vongole ed i frutti di mare per i primi piatti e pesce per i secondi piatti con una spesa complessiva, sia in casa che al ristorante, in aumento del 10% rispetto allo scorso Natale.

CENONE DI NATALE 2017: PASTA SFOGLIA REGINA DEGLI ANTIPASTI… E NON SOLO!

Una portata che riscontra sempre molto successo in quanto fa da apripista ad ogni evento importante come lo è il cenone di Natale, è rappresentata dall’antipasto. “Se il buongiorno si vede dal mattino…”, recita un vecchio detto. E proprio con l’antipasto ci giocheremo l’intero esito dell’atteso cenone della vigilia. Cosa proporre, dunque, al fine di soddisfare gusto e aspetto puramente estetico? Intanto un ingrediente sorprendente e sul quale poter realmente dare sfogo alla fantasia ed alla creatività: la pasta sfoglia. Semplice da maneggiare, adatta a ogni tipo di impasto, il suo uso permette di realizzare piatti scenografici e di grande impatto visivo che faranno molto felici soprattutto i più piccoli. Potrete così sbizzarrirvi nella realizzazione di un albero di Natale semplicemente utilizzando due rotoli di pasta sfoglia dai quali ritagliare la classica forma che sarà poi riempita degli ingredienti desiderati (dai classici affettati alle più nutrienti verdure di stagione) prima di sovrapporre il primo al secondo strato, “addobbando” il nostro albero con delle olive verdi e nere. Una variante simile, tuttavia, potrete utilizzarla anche in versione dolce condendo la sfoglia con ricotta e scaglie di cioccolato e cospargendo la base con degli Smarties per un più realistico “effetto palline”. Un ingrediente semplice e veloce da cuocere in forno e che potrete utilizzare per aprire e chiudere con gusto il vostro cenone di Natale.

IL PANETTONE GASTRONOMICO: IL MUST ‘GIOVANE’ CHE NON IMPEGNA

I meno ferrati in cucina saranno certamente coloro che in vista del fatidico cenone di Natale 2017 desidererebbero spostarsi direttamente nel più vicino ristorante pur di evitare figuracce tra i commensali. In realtà esistono alcuni ingredienti furbi e “smart” che si prestano perfettamente ad una cena della Vigilia disimpegnata e “giovane”, ideale anche per gruppi di amici che non vogliono trascorrere ore davanti ai fornelli con l’incertezza di un cenone che possa soddisfare tutti. Da alcuni anni, un vero e proprio must è rappresentato dal panettone gastronomico, ovvero il panettone in versione salata da condire con gli ingredienti che più si desidera e che toglie dall’imbarazzo di dover necessariamente realizzare un cenone completo dall’antipasto al dolce. Eccezion fatta per l’ultima immancabile portata che in tanti aspettano, le precedenti potrebbero essere sostituite perfettamente da un’idea che non impegnerà notevolmente ma dagli esiti certamente apprezzabili. Come preparare un panettone gastronomico perfetto? Intanto occorrerà scegliere con attenzione gli ingredienti preferiti dai nostri commensali e – se è il caso – farne uno a parte da destinare eventualmente ai nostri ospiti vegani/vegetariani. A quel punto basterà unire i vari ingredienti e completare gli strati del maxi sandwich alternando i sapori e tagliandolo fino a formare degli spicchi. Un abbinamento perfetto potrebbe essere l’alternanza di strati tra crema di ricotta e tonno, salmone e avocado; gamberetti in salsa rosa, zucchine e mandorle per la versione rigorosamente non veg.

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