CANDELORA 2017/ Cos’è e come si festeggia: a Benevento il bacio al Bambino Gesù (Oggi 2 febbraio)

- La Redazione

Candelora, cos’è e come si festeggia oggi 2 febbraio si celebra la ricorrenza che rievoca la presentazione di Gesù al Tempio. I proverbi e le tradizioni.

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Immagine presa dal web

Oggi, 2 febbraio 2017, è il giorno della Candelora che viene festeggiato in maniea molto diversa di città in città. Una delle tradizioni meno usuali avviene a Benevento in Campania. Nel comune di Castelpoto c’è una tradizione che va avanti ormai da tantissimianni. Dalla notte di Natale fino appunto al giorno della Candelora viene esposto sull’altare maggiore il Bambino Gesù che proprio oggi viene baciato per l’ultima volta e poi riposto nell’attesa dell’arrivo della nascita del Natale successivo. Castelpoto è un comune di circa milleduecento abitanti con Vito Fusco che ne è il Sindaco. Il comune in questione si erige a 293 metri sul livello del mare e ha un’estensione di poco meno di dodici chilometri quadrati. I comuni confinanti sono Apollosa, Campoli del Monte Taburno, Foglianise e Vitulano. Sicuramente è un comune storicodel nostro paese che ha avuto il suo picco di abitanti all’inizio degli anni cinquanta quando sfiorava i duemilacinquecento. Un drastico calo che è iniziato già dal decennio successivo fino ai giorni nostri.

Oggi, giovedì 2 febbraio, si festeggia la Candelora, che prevede la benedizione di ceri e candele nelle Chiese. Ma a questa ricorrenza viene legata a Varese anche la benedizione delle gestanti. Ogni anno durante la festa della Candelora le mamme in dolce attesa vengono benedette. Si tratta di una cerimonia antica che si coniuga con il Santuario della Schiranetta, nella castellana di Casbeno a Varese: tra i resti del ciclo d’affreschi interni c’è una Madonna del latte che rappresenta la Vergine a seno scoperto in procinto di allattare il figlio. La devozione nei fronti di questo dipinto, come riportato da Varesenews, si traduce annualmente nella benedizione delle mamme in attesa. La messa solenne si conclude poi con la benedizione delle candele. Presso l’Abbazia di Montevergine, invece, la festa della Candelora si trasforma in un’occasione di promozione dei diritti di chi è tuttora vittima di pregiudizio sociale.

Il 2 febbraio in Italia si festeggia la Candelora nel giorno che si trova nel mezzo tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. In questa giornata è consuetudine pronosticare il meteo e prevedere se l’inverno durerà ancora tanto o poco a seconda delle condizioni climatiche. Le previsioni meteo negli Stati Uniti sono invece affidate a un animali. Oggi 2 febbraio negli Usa è infatti il giorno della Marmotta. Come riporta Rainews, la tradizione americana vuole che il roditore venga fuori dalla tana davanti a migliaia di spettatori nelle prime ore della giornata. La marmotta più famosa si chiama Phil: a Punxsutawney in Pennsylvania fa il suo pronostico sulla fine dell’inverno e sulla possibilità di una primavera precoce. La previsione viene fatta dal roditore in base alla sua ombra: se la marmotta vede la sua ombra significa che l’inverno durerà un altro mese e mezzo, se invece non la vede vuol dire che la primavera arriverà presto. E quest’anno secondo le previsioni della marmotta l’inverno sarà ancora lungo.

Oggi si celebra la Candelora 2017, la festa religiosa caratterizzata dal rituale della benedizione delle candele, che sono simbolo della luce di Cristo. La tradizione vuole che i ceri benedetti in questo giorno siano poi conservati dai fedeli, i quali poi li accendono durante l’anno a seconda delle occasioni: per placare l’ira divina, durante violenti temporali, quando si assiste un malato o si chiede l’aiuto divino e quando si attende una persona che si crede in grave pericolo. Nella giornata della Candelora la Chiesa cattolica celebra la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione di Maria, perché ogni donna era considerata impura dopo il parto di un primogenito maschio. In Europa, però, la Candelora viene associata anche all’avvicendarsi delle stagioni: rappresenta l’inizio dell’uscita dall’inverno, quindi è una tappa importante anche per i ritmi vitali. Per i contadini, ad esempio, rappresenta anche il momento di ripresa dei lavori nei campi.

In occasione della Candelora, che si festeggia oggi, nella tradizione popolare è prevista la benedizione di ceri e candele nelle Chiese. Ma qual è il significato dell’accensione delle candele? Come ricorda Meteoweb.eu, nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, le donne romane dedicavano a Iuno Sospita o Iuno Februata una processione con fiaccole accese: alla dea furono consacrati diversi templi e lo scopo di questa processione era ottenere la purificazione dell’intera città attraverso la luce, simboleggiata proprio dalle fiaccole accese. Con la luce si volevano dunque scacciare le tenebre e il freddo e si voleva auspicare la rinascita primaverile e la fertilità della terra. Papa Gelasio I cercò di sopprimere questi rituali pagani senza però riuscirvi. Poi la Chiesa cattolica introdusse l’usanza della benedizione delle candele nella giornata della Candelora, quella dedicata alla presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme.

Il 2 febbraio, oggi, si festeggia la Candelora e cioè il giorno in cui si benedicono le candele simbolo del Cristo che illumina la gente. Sono diverse le associazioni legate a questa festività nelle diverse città del nostro paese. Partiamo da Triste dove la Candelora è associata a un detto popolare che è il seguente: “Se la vien con sol e bora / de l’inverno semo fora. / Se la vien con piova e vento / de l’inverno semo dentro”. Invece a Milano in riferimento alla Candelora si dice andando a tradurre il dialetto: “Alla Madonna nella Candelora dall’inverno siamo fuori, ma se nevica o tira vento quaranta giorni siamo ancora dentro”. Che poi è più o meno lo stesso detto in entrambe le città. Si recita invece l’opposto preciso in Toscana e cioè che se piove e tira vento è finito l’inverno. Invece passando al sud a Catania la Candelora è considerata una unica festa insieme a quella di Sant’Agata.

Ricorre domani 2 febbraio 2017 la Candelora: si tratta di”: si tratta di una festa religiosa che si celebra per ricordare la presentazione del Signore al Tempio e il rito di della Purificazione di Maria. La ricorrenza è popolarmente detta festa della Candelora perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù fuchiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, presentazione che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. La festa che si celebra domani è anche detta della Purificazione di Maria perché secondo l’usanza ebraica una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto e doveva andare al Tempio per purificarsi. Il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo la nascita di Gesù, il 25 dicembre. Anticamente la festa della Candelora veniva celebrata il 14 febbraio, 40 giorni dopo l’Epifania.

Il nome Candelora, la festa che si celebra domani 2 febbraio, deriva dal latino, da candelorum, ovvero la benedizione delle candele conservate in casa dai fedeli: i ceri sono accesi, secondo tradizione, per placare l’ira divina durante il maltempo oppure durante un momento di malattia. La ricorrenza della Candelora dovrebbe far uscire dall’inverno e annunciare l’arrivo della primavera: secondo il detto infatti “se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”. Le celebrazioni legate alla Candelora esistevano anche in alcune tradizioni religiose precristiane. La festa di Imbolc, nella tradizione celtica, segnava infatti il passaggio tra l’inverno e la primavera. Nel mondo romano la Dea Februa, cioè Giunone, veniva celebrata alle calende di febbraio: il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio, alla Luna nuova, ed era chiamato appunto “calende”.

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