FRATELLI OCCHIONERO/ Giulio e Francesca Maria restano in carcere:”pericolosi per lo Stato” (oggi, 28 febbraio)

- La Redazione

Fratelli Occhionero: Giulio e Francesca Maria restano in carcere. Gli hacker che avevano “spiato” i potenti italiani sono considerati “pericolosi per lo Stato”: le motivazioni dei giudici.

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Fratelli Occhionero

Nessun passo indietro da parte del Tribunale del Riesame di Roma rispetto alla vicenda di Giulio e Francesca Maria Occhionero, i due fratelli arrestati nell’ambito di un’inchiesta svolta dalla Procura di Roma per una presunta attività di cyberspionaggio nei confronti di molte cariche e istituzioni dello Stato, da Renzi a Draghi. I due fratelli, come riportato da TgCom24, resteranno infatti in carcere: una decisione motivata in 30 pagine in cui si spiega che “la tipologia dei sistemi infettati induce a ritenere significativo il pericolo per la sicurezza dello Stato e apre anche a scenari inquietanti”. Il rischio che i due fratelli tornino in azione è da considerare “concreto e attuale” soprattutto “alla luce della ripetitività e della pervicacia delle condotte, nonché della spregiudicatezza dimostrata”. I giudici, come riportato da La Repubblica, sostengono che “entrambi gli indagati hanno dimostrato particolari conoscenze informatiche e l’esistenza di un apparato complesso e ben architettato, anche al fine di eludere le investigazioni , utilizzando una serie di domini e accorgimenti intesi a rendere difficile l’individuazione dell’utilizzazione del malware e gestendo un numero rilevante di dati esfiltrati”. A questo aspetto, prendendo in esame la posizione di Giulio Occhionero, bisogna aggiungere anche la condotta dell’ingegnere, il quale, oltre ad aver provato a distruggere tutte le prove una volta scoperto di essere sotto indagine, durante gli interrogatori si è sempre rifiutato di svelare le password dei suoi dispositivi e non ha mai motivato la presenza, su di essi, di file e documenti ritenuti “sensibili” da parte degli inquirenti.



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