ATTENTATO A PARIGI / Louvre, il terrorista è Abdallah El-Hamahmy: Hollande replica a Trump. I misteri dell’egiziano (Oggi, 4 febbraio 2017)

- La Redazione

Attentato a Parigi, Louvre: il terrorista è Abdallah El-Hamahmy. Hollande replica a Trump. I misteri dell’egiziano e le ultime notizie di oggi, 4 febbraio 2017, con tutti gli aggiornamenti

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Immagine d'archivio (LaPresse)

Alta tensione sull’asse Francia-Usa dopo il commento di Donald Trump all’attentato al Louvre di Parigi: il tweet del presidente degli Stati Uniti non è affatto piaciuto al presidente della Repubblica francese. «È inaccettabile che ci siano, attraverso un certo numero di dichiarazioni da parte del presidente degli Stati Uniti, pressioni su quello che l’Europa debba o non debba essere» ha dichiarato Françoise Hollande dopo il consiglio di Trump agli americani di farsi furbi. Di tutt’altro avviso è Marine Le Pen, leader del Front National, secondo cui bisogna prendere misure radicali contro una minaccia che resta alta e preoccupante. «La professionalità e il sangue freddo dei militari hanno permesso di evitare conseguenze potenzialmente disastrose» ha scritto Le Pen nel comunicato. La candidata dell’estrema destra alle previdenziali ritiene che il terrorismo islamista vada sradicato: «La gravità del problema non è stata ancora affrontata dai responsabili pubblici» ha concluso.

Abdallah El-Hamahmy, il 29enne egiziano è l’attentatore che ha seminato il panico al Louvre di Parigi: arrivato a Parigi il 26 gennaio, l’uomo doveva ripartire domani. Subito dopo essere arrivato nella capitale francese, come riportato dal Corriere della Sera, ha affittato un appartamento ammobiliato per 1700 euro a settimana in un palazzo poco lontano dagli Champs Elysées, mentre il giorno successivo ha noleggiato l’auto che è stata ritrovata nella zona in cui alloggiava. Il 28 gennaio, invece, ha comprato due machete per 580 euro in contanti, mentre 955 euro sono stati ritrovati nell’apapartemtno, insieme a due custodie, la fattura dei machete, un iPad, diverse carte prepagate, vestiti per una settimana, una batteria autonoma per telefono e il passaporto egiziano con i visti per l’Arabia Saudita nel 2015 e due per la Turchia nel 2016. Trovato anche il permesso di residenza negli Emirati Arabi Uniti, oltre alla patente di guida. Stando agli account Twitter e Facebook individuati, sarebbe originario di Mansourah, in Egitto, e si sarebbe sposato nel 2014. Inoltre vive a Dubai come responsabile delle vendite di un’azienda.



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