COME TIZIANA CANTONE / 38enne di Brindisi, video hard a sua insaputa e ricattata: in tre a processo

- La Redazione

Come Tiziana Cantone, 38enne di Brindisi e video hard girato a sua insaputa durante orgia di gruppo: il caso e le ultime notizie di oggi 8 marzo 2017. Il precedente sempre in Puglia

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Tiziana Cantone

Un nuovo caso che rimanda alla mente la triste storia di Tiziana Cantone: ancora video hard sullo sfondo, ancora ricatti e ancora minacce. Per fortuna niente suicidio finale, che avrebbe reso il dramma un’autentica tragedia, come invece è stato per la 31enne di Mugnano nello scorso settembre 2016. Succede tutto a Brindisi questa volta, dove una donna 38enne è stata filmata durante un video hard con orgia a tre, ma a sua insaputa. Il gip di Brinisi ha disposto dunque il giudizio immediato per le tre persone responsabili della truffa e del ricatto successivo: «accusate di concorso in estorsione aggravata per aver filmato una donna, a sua insaputa, mentre facevano sesso di gruppo», recita l’ordinanza del gip di Brindisi. I fatti risalgono al novembre 2016, quando la donna 38enne viene convinta ad avere un rapporto intimo con altri tre uomini maggiorenni: subito però viene ricattata con messaggi di testo, vocali e chiamate informandola dell’esistenza del video e usandolo come ricatto ed estorsione da 1000 euro. Arrestati in tre insieme ad una quarta persona un ragazzo minorenne che avrebbe girato di nascosto il video: Gli imputati sono Massimiliano Carlucci e Salvatore Pizzolante, entrambi 28enni, e Michele Andrisano, 25 anni. Per il minorenne la decisione spetterà alla Procura dei Minori di Lecce.

Il caso di Brindisi non pone alla mente solo il precedente d Tiziana Cantone, ma addirittura un altro precedente sempre nella stessa città pugliese: questa volta fu un ragazza, nell’ottobre 2016, ad essere ricattata e perseguitata con minaccia di pubblicare video sui social dopo aver fatto un rapporto sessuale di gruppo e averla anche qui filmata di nascosto. La vittima, residente nel Brindisino, ha denunciato e fatto da esca per incastrare i quattro aguzzini che pretendevano mille euro ciascuno in cambio del silenzio. Mentre la donna consegnava il denaro con una telecamera nascosta: “L’ho fatto per me stessa, ma anche per Tiziana”, racconta la vittima che ha denunciato i quattro giovani di Francavilla Fontana, fra cui un minorenne, accusati di estorsione. Un caso davvero similissimo a quanto avvenuto qualche mese più tardi e che ora sarà frutto del processo per tutti gli imputati accusati di violenza, estorsione e minacce. 



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