TIZIANA CANTONE / Video hot: la mamma Teresa Giglio, “mia figlia plagiata dall’ex, non aveva quelle fantasie”

- La Redazione

Tiziana Cantone, suicidio per video hard: ultime notizie di oggi 8 marzo 2017, l’avvocato di Sergio Di Palo presenta memoria difensiva al gip. Le indagini in corso e le ultime novità

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Tiziana Cantone

Questa mattina a Storie Vere, nell’occasione della Festa di tutte le donne, si tornati sul caso Tiziana Cantone, dopo le ultime novità legate alle indagini sull’ex fidanzato Sergio Di Palo: nella giornata in cui si sottolineano tutte le violenze e le discriminazioni che le donne subiscono in Italia e nel mondo, il caso di Tiziana Cantone e la vergogna subita, oltre agli insulti e al cyberbulismo, ovviamente sono uno dei tristi simboli di queste tematiche. Per questo motivo il programma condotto da Eleonora Daniele è ritornato sul caso, contattando in collegamento la madre Maria Teresa Giglio, dopo essere stata anche ieri a La Vita in diretta a parlare delle ultime novità sui processi intentati a difesa della figlia. In studio il giornalista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, riferisce alla madre quando ancora “dobbiamo lavorare insieme per evitare che si ripeta un caso del genere“. Poi la palla passe alla stessa mamma di Tiziana, che ancora commossa sostiene: «mia figlia è stata indotta a fare certe cose, non aveva questo tipo di fantasie. Tiziana era plagiata e manipolata da Sergio: io la conoscevo mia figlia, era diversa, ma era cambiata da quando stava con lui. Ad esempio, non poteva parlare prima di avere il suo consenso, era censurata in tutto». Il dramma del suicidio è solo l’ultimo epilogo di una violenza continua subita dall’ex fidanzato e da chiunque abbia visto e commentato quel video, anche se “inconsciamente” contro Tiziana: questo ritiene Teresa e anche di questo si parla in questa giornata importante a livello mondiale.

L’ultima novità sulle indagini a carico di Sergio Di Palo, ex fidanzato di Tiziana Cantone, riguarda la mossa depositata dall’avvocato del ragazzo accusato di aver diffuso i famosi video hard per cui la bella ragazza di Mugnano è arrivata poi al suicidio terribile. Come riporta Il Mattino di Napoli, ieri è stata depositata una memoria del legale di Sergio, Bruno Larosa, all’ufficio del Gip di Napoli. «Nei confronti di Di Palo ieri la procura della Repubblica, a conclusione dell’inchiesta sui presunti illeciti nella diffusione delle immagini sul web, ha chiesto il giudizio immediato – procedura che «salta» l’udienza preliminare – ritenendo evidenti le prove raccolte a carico dell’imputato. È proprio sulla evidenza delle prove che l’avvocato Larosa solleva la questione, ritenendole tutt’altro che evidenti e chiedendo al gip, per tale motivo, di respingere la richiesta avanzata dal pm». Secondo l’avvocato Larosa ci sarebbero forti elementi contrari all’ipotesi di calunnia che invece hanno avanzato i pm che indagano sull’istigazione al suicidio di Tiziana Cantone. «la richiesta di archiviazione avanzata dal pm nei confronti dei cinque giovani che erano stati denunciati da Di Palo e dalla Cantone non è stata accolta dal gip che ha fissato una udienza ad aprile per decidere sulla loro posizione. I video che la coppia condivise in una chat privata non sono gli stessi che sono stati poi diffusi illecitamente su alcuni siti hard», sottolinea il legale del Di Palo ai colleghi del Mattino.

Due giorni dopo la richiesta del pm di processo immediato per l’ex fidanzato di Tiziana Cantone, cui seguirà la decisione dei giudici nelle prossime settimane, il punto sule indagini attorno al suicidio e alle calunnie subite dalla bella 31enne di Mugnano risulta complicato. In sintesi, le indagini sul suicidio di Tiziana Cantone sono ben tre: la prima, quella per diffamazione scaturita proprio dalla denuncia di Tiziana stessa e del suo ex fidanzato Sergio Di Palo contro chi ha diffuso i video in rete (cui però i pm reputano in realtà falsa e per cui vi sarebbe responsabile sempre il suo ex). La seconda invece è quella che ha portato al giudizio immediato per Di Palo, accusato, tra l’altro, di calunnia; la terza e ultima inagibile è invece quella della procura di Napoli nord che procede per l’ipotesi di istigazione al suicidio. Un complesso giro di procure, indagini e personaggi che ovviamente si intrecciano, avendo come quasi unico punto certo che le tempistiche sono destinate ad essere ancora molto lunghe prima di dare giustizia alla famiglia Cantone…

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