GENERAZIONE VAMPIRI/ Bimbi e adolescenti non dormono più: le conseguenze possono essere devastanti

- Linda Irico

I bambini e gli adolescenti di oggi appartengono alla “generazione vampiri”: dormono sempre meno per colpa della tecnologia e degli orari di lavoro dei genitori

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Imparare dormendo: si può "studiare" durante il sonno

I bambini e gli adolescenti di oggi farebbero parte della “generazione vampiri”: dormono poco o soffrono di disturbi del sonno. Un problema documentato dai dati: in Gran Bretagna è triplicato, rispetto a dieci anni fa, il numero di ricoveri per scarsa qualità del sonno dei bambini sotto i quattordici anni. Come riporta Deborah Ameri su Repubblica.it, sono anche decuplicate le prescrizioni della melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia. A quest’emergenza la BBC ha dedicato un documentario al fine di mostrare come alcune scuole inglesi abbiano cominciato a permettere i pisolini in classe a fronte di un crescente numero di alunni che non riescono a stare svegli durante le lezioni. Alberto Villani, presidente della Società Italiana di pediatria, ha confermato l’aumento dei problemi legati al sonno tra bimbi e adolescenti registrato negli ultimi anni: “ Spesso si manifestano con difficoltà di addormentarsi la sera, ripetuti risvegli notturni e risvegli al mattino troppo presto. Quali sono i segnali? Se il bimbo è molto irritabile, distratto, svogliato, capriccioso e ha difficoltà di concentrazione a scuola la causa potrebbe proprio essere una scarsa qualità del sonno”.

Tra le cause di questo fenomeno, secondo villani, c’è un’organizzazione famigliare non ritagliata sulle esigenze e sui ritmi del bambino e l’uso smodato della tecnologia in particolare nelle ore serali: secondo l’esperto i genitori tengono svegli fino a tardi i figli, mentre i bimbi fino ai 12 anni dovrebbero andare a letto al massimo alle 21 per poter beneficiare di almeno 10 ore di sonno. Giocare col computer, con i tablet, con gli smartphone e le consolle non favorirebbe poi il sonno dei bimbi a causa della luce blu degli schermi, che i riduce la produzione naturale di melatonina, responsabile del sonno. Al contrario stare all’aria aperta offre stimoli che contribuiscono alla produzione dell’ormone, come sottolineato dal pediatra. È sconsigliato quindi utilizzare i device tecnologici per più di 2/3 ore al giorno ed è meglio farlo per non più di 15/ 20 minuti alla volta, almeno fino ai 3 anni di vita. Privarsi del sonno ha conseguenze gravi: c’è un maggiore rischio di obesità tra gli adolescenti a causa dello sbilanciamento degli ormoni che regolano la fame e l’insonnia indebolisce anche il sistema immunitario rendendo più esposto il bambino a virus, batteri, e rischio di malattie mentali in età adulta.



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