GIOIELLIERE UCCIDE LADRO/ Pisa, Daniele Ferretti: immagini confermerebbero la legittima difesa

- Fabio Belli

Gioielliere uccide ladro: Daniele Ferretti, è caccia al complice. Sarebbe in fuga un altro bandito oltre a quello ucciso a Pisa. Immagini confermerebbero legittima difesa

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Daniele Ferretti ha agito per legittima difesa: lo confermerebbero con «sufficiente evidenza» le immagini di video sorveglianza, prive di sonoro. L’indiscrezione è stata riportata da Il Tirreno, che ha citato fonti investigative. Il bandito armato, ora in fuga con un complice che faceva da palo, ha puntato la sua pistola al volto della moglie del gioielliere. Nel conflitto a fuoco scoppiato ha avuto la peggio uno dei tre banditi. Sono due le telecamere che hanno filmato: una esterna che riprende il complice fuori dal negozio e una dalla porta d’ingresso con angolo di visuale anche sul bancone. Gli inquirenti, stando a quanto è stato appreso, sostengono che la minaccia subita dalla coppia da parte del gruppo criminoso sia evidente e quindi la reazione sarebbe legittima. Si è consumato tutto in pochi minuti concitati, nei quali non è chiaro chi sia a sparare per primo, ma si vede il bandito cadere a terra durante il conflitto a fuoco. (agg. di Silvana Palazzo)

Maurizio Gasparri è intervenuto sulla vicenda che vede, suo malgrado, protagonista Daniele Ferretti, il gioielliere che ieri ha ucciso un ladro e che ora è indagato per omicidio volontario. Il senatore ha le idee chiare: «La difesa è sempre legittima. Siamo stati dalla parte del benzinaio Stacchio, del ristoratore di Lodi, oggi del gioielliere di Pisa, tutti costretti a sparare ai loro aggressori nell’ennesimo tentativo di rapina». Gasparri, dunque, si schiera dalla parte del gioielliere di Pisa, puntando invece il dito contro lo Stato, che dovrebbe tutelare le vittime del crimine: «Sarebbe assurdo se anche il gioielliere di Pisa venisse messo lui sul banco degli imputati e non chi lo ha minacciato causandone la giusta reazione». Il senatore chiede poi al Parlamento di fare la sua parte, perché ritiene che la legge sulla legittima difesa voluta dal Pd e approvata dalla Camera non tuteli i cittadini offesi. (agg. di Silvana Palazzo)

Daniele Ferretti, il gioielliere di 69 anni che ieri ha sparato e ucciso un bandito durante un tentativo di rapina nel suo negozio, è stato iscritto nel registro degli indagati. La notizia è stata lanciata dall’Ansa, che cita fonti investigative. L’iscrizione, che è stata già formalizzata, è legata all’espletamento di accertamenti irripetibili e all’autopsia sul rapinatore morto a Pisa, con l’obiettivo di assicurare tutte le garanzie a difesa dell’indagato per il reato di omicidio volontario. Si tratta di un atto dovuto, che permetterà a Daniele Ferretti di nominare un avvocato e un medico legale. Il gioielliere verrà riascoltato dai carabinieri e dalla Procura, questa volta in presenza di un legale. Nelle prossime ore verrà svolto l’esame autoptico sul rapinatore, identificato grazie alle impronte digitali: è un italiano, originario del Lazio, sui 30-40 anni, uscito da poco dal carcere di Pisa e con molti precedenti per rapina. (agg. di Silvana Palazzo)

Il giorno dopo l’orrore avvenuto a Pisa nella celebre gioielleria di Daniele Ferretti, le polemiche divampano: il 69enne gioielliere ha ucciso sparando al ladro-rapinatore, e dopo le prime ore di choc ha deciso di raccontare agli inquirenti quanto avvenuto. Ora è in corso l’interrogatorio, ma intanto quanto è emerso dai primi racconti, Ferretti avrebbe estratto la sua arma dopo che i banditi – si cerca ancora il complice del rapinatore che ha perso la vita ieri sera – armati avrebbero minacciato la moglie con lui in negozio. A quel punto la prima minaccia di andarsene ma uno dei ladri avrebbero sparato (senza colpirla) la moglie; a quel punto la reazione del gioielliere purtroppo tragica. Tre bossoli ritrovati nel negozio, con le indagini e gli interrogatori che andranno avanti per ore e forse non basteranno per chiarire fino in fondo cosa è successo realmente nei pochi minuti di sangue della gioielleria pisana. (agg. di Niccolò Magnani)

Sparatoria a Pisa nella gioielleria di Daniele Ferretti, conosciuto in città e purtroppo già vittima di diverse rapine. Stavolta il nuovo assalto è avvenuto intorno alle ore venti, con almeno due banditi che avrebbero fatto irruzione nella gioielleria, scatenando la reazione del proprietario. Che non ha esitato a sparare, raggiungendo uno dei ladri anche se la dinamica della sparatoria non è stata ancora chiarita. Di certo si sa che per il rapinatore non c’è stato nulla da fare, con il gioielliere Daniele Ferretti che ha deciso di reagire al tentativo di rapina, freddando uno dei malviventi. Almeno è questo ciò che emerge dalla prima ricostruzione della polizia: i rapinatori sono entrati nell’esercizio armati, ma non è stato ancora chiarito se le pistole fossero vere o se si trattasse di armi giocattolo o a salve, come accade spesso in alcuni tentativi di rapina.

Quel che è certo è che il bandito ucciso nel tentativo di rapina nella gioielleria di Daniele Ferretti a Pisa non era solo. L’uomo è stato colpito mentre il suo complice è fuggito, ed ora le forze dell’ordine della cittadina toscana stanno cercando di capire dove possa essersi allontanato, se i due avevano un mezzo da utilizzare per scappare dopo aver compiuto la rapina, oppure se qualche altro complice era appostato per aiutarli successivamente con la fuga. Eventualità molto probabile poiché il secondo bandito è fuggito a piedi, e difficilmente sarebbe riuscito ad allontanarsi molto senza un mezzo d’appoggio. Oltre al gioielliere Daniele Ferretti, la polizia sta interrogando anche la moglie che era presente nell’esercizio al momento della rapina. Sull’accaduto è già arrivata su Facebook la reazione del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha postato il suo commento: “Pisa, poco fa un gioielliere reagisce all’ennesima rapina, spara e uccide uno dei ladri. Solidarietà a Daniele, lavoratore di 69 anni: ha fatto bene!”



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