IL LATTE DI SOIA NON ESISTE/ Corte UE: “la parola è riservata a quello di origine animale”

- Linda Irico

Il latte di soia non esiste o almeno non si potrà usare la parola “latte” e affini come “formaggio” e “yogurt” per indicare prodotti di origine esclusivamente vegetale

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Latte (Foto d'archivio)

La Corte di Giustizia della Ue ha stabilito che “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come ‘latte’, ‘crema di latte’ o ‘panna’, ‘burro’, ‘formaggio’ e ‘yogurt”. Tale diritto viene infatti riservato ai prodotti di origine animale: “Ciò vale anche nel caso in cui tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”. I prodotti vegetariani e vegani non potranno quindi essere chiamati con nome di origine animale, in particolare latticini. La questione era stata portata all’attenzione dalla giustizia tedesca che doveva decidere sul caso di una società tedesca che produce e distribuisce alimenti vegetariani e vegani e in particolare prodotti puramente vegetali con le denominazioni “Soyatoo burro di tofu”, “formaggio vegetale”, “Veggie-Cheese”, “Cream”, e con altre denominazioni simili.

L’associazione tedesca Verband Sozialer Wettbewerb che si occupa di contrasto della concorrenza sleale, aveva ritenuto che tale promozione violasse la normativa dell’Unione sulle denominazioni per il latte ed i prodotti lattiero-caseari. La società sotto accusa si era difesa sottolineando che le denominazioni “burro” o “cream” sono sempre associate a termini che rimandano all’origine vegetale dei prodotti in questione, come ad esempio “burro di Tofu” o “rice spray cream”. La Coldiretti ha commentato così il pronunciamento della Corte di Giustizia europea: “Inganna i consumatori e fa chiudere le stalle la confusione generata dall’uso della parola latte per bevande vegetali, come quello alla soia, che hanno raggiunto in Italia un valore al consumo di 198 milioni di euro, con un incremento del 7,4% nell’ultimo anno. I prodotti vegetariani e vegani non possono pertanto essere chiamati con nomi di alimenti di origine animale, in particolare latticini, ponendo fine ad un inganno che riguarda il 7,6% di italiani che segue questo tipo di dieta”.



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