SI BARRICA ALL’ANAGRAFE E MINACCIA IL SUICIDIO/ Milano, fratello minore di Claudio Giardiello scatena il caos

- Emanuela Longo

Si barrica all’Anagrafe e minaccia suicidio: è il fratello di Claudio Giardiello. Armato di taglierino ha creato il caos prima delle lunghe trattative.

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Carabinieri (LaPresse)

Attimi di panico, oggi pomeriggio, presso l’ufficio Anagrafe del Comune di Milano dove un uomo armato di taglierino si è recato al quarto piano e dopo essersi barricato dentro ha minacciato il suicidio sporgendosi dal balcone. Il soggetto, che poi è stato identificato nel fratello minore di Claudio Giardiello, il killer del Tribunale di Milano ed artefice della strage del 9 aprile 2015, ha chiesto con insistenza l’intervento dell’assessore alla sicurezza, Carmela Rozza. A darne notizia è il Corriere.it, che rivela come l’episodio – non certo nuovo a Gerardo Giardiello – abbia portato ad una lunga trattativa, il tutto mentre l’uomo era a cavalcioni di una finestra al quarto piano dell’ufficio Anagrafe di via Larga. Secondo le prime indiscrezioni, a portare all’azione spropositata del fratello di Giardiello sarebbe stato il taglio dell’energia elettrica nel suo appartamento. A tal proposito, l’uomo risulta essere “occupante senza titolo” insieme alla moglie russa ed alla sua bambina. Qui, infatti, in precedenza viveva un’anziana alla quale prestava servizio prima della sua morte. Le trattative sono condotte dalla polizia locale che ha fatto uscire dal locale tutti gli impiegati ed il pubblico.

Gerardo Giardiello, fratello del killer del Tribunale di Milano, in passato è già stato in cura per problemi di natura psichica. Oggi si è barricato nell’ufficio Anagrafe del Comune di Milano ed ha minacciato il suicidio chiedendo insistentemente di poter parlare con l’assessore Rozza. Quest’ultima, già nel 2011 si era occupata del suo caso ed anche in quella circostanza l’uomo aveva minacciato il suicidio con un coltello nel cortile di Palazzo Marino. Le trattative sono andate avanti per due ore. L’assessore, infatti, l’ha raggiunto promettendogli di aiutarlo a risolvere il suo problema legato alla corrente elettrica. Successivamente i vigili sono riusciti a farlo scendere dal cornicione e lo avrebbero accompagnato al Policlinico da dove, dopo tutti i necessari controlli è stato poi dimesso e condotto a casa. L’assessore Rozza si è quindi impegnata affinché il fratello minore di Claudio Giardiello possa presto regolarizzare la sua posizione come inquilino.



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