San Giovanni Eudes/ Santo del giorno, il 19 agosto si celebra l’uomo che fondò un nuovo ordine nel 1643

- Matteo Fantozzi

San Giovanni Eudes, si celebra oggi l’uomo che fondò la Congregazione di Gesù e di Maria nuovo ordine nel 1643. Ci furono delle critiche per il fine di questo e le sue attività.

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LA VITA DEL SANTO

Il giorno 19 agosto il calendario della Chiesa Cattolica ricorda un santo che è vissuto nel XVII secolo e la cui opera di carità continua ancora oggi, in quanto fondò degli ordini religiosi tuttora esistenti. Si tratta di San Giovanni Eudes (1601-1680), un sacerdote francese che fu noto per la sua straordinaria predicazione, che spingeva ogni cuore a convertirsi, ma anche per lo zelo incessante con il quale portò avanti la sua vocazione sacerdotale. Giovanni in realtà si chiamava Jean Eudes de Mézeray; nacque a Ri, in Normandia, ultimo di sette figli, dando fin da giovanissimo prova del suo profondo spirito religioso. Dapprima studio presso i padri gesuiti, dimostrando fin da subito la sua vivace intelligenza; suo padre poi avrebbe voluto che si sposasse, ma in cuor suo Giovanni si sentiva già spinto in un’altra direzione. Si racconta che palesò il suo desiderio di sacerdozio infilando un anello al dito di una statua della Madonna e facendo voto perpetuo di castità.Entrò dunque a far parte della Società dell’Oratorio di Gesù a Parigi e nel 1625 fu consacrato al sacerdozio. per i primi anni, vista la sua abilità nella predicazione, San Giovanni fu mandato in mezzo alla gente a portare la parola di Dio.

Vagò per gran parte del nord della Francia e dove andava riusciva nel suo intento: in molti si convertirono. Quello non era un periodo facile per la Francia, in preda agli orrori della guerra dei trent’anni. Anche la Chiesa francese non era molto solida: la maggior parte di coloro che si dedicavano al sacerdozio non lo facevano per vera vocazione ma solo per goderne dei privilegi. San Giovanni si accorse di questo e si accorse anche che la sua predicazione non poteva bastare. Quando lui se ne fosse andato, quelle persone sarebbero tornate facilmente alla vita di prima vedendo la corruzione del clero. Fu per questo che decise di impegnarsi per portare a termine una delle determinazioni che erano state perse in seno al Concilio di Trento, ovvero creare dei seminari che dessero un’adeguata formazione ai futuri sacerdoti. San Giovanni credeva che il suo progetto sarebbe stato ben visto, tanto più che aveva il benestare del Cardinale Richelieu. Ma il superiore generale dell’Oratorio, François Bourgoing, non diede il suo benestare.

LA FONDAZIONE DI UN NUOVO ORDINE

Fu a questo punto che San Giovanni decise di fondare un nuovo ordine: nel 1643 fondò la Congregazione di Gesù e di Maria creando il primo seminario, a cui ben presto ne seguirono degli altri su richiesta dei vescovi di Coutances, di Lisieux, di Rouen, di Evreux e di Rennes. La Congregazione sviluppò una particolare venerazione per il Sacro Cuore di Gesù e il Sacro Cuore di Maria. Fu proprio San Giovanni Eudes ad inaugurare questi due culti istituendone le feste liturgiche. L’attività di San Giovanni e della sua Congregazione non fu priva di difficoltà: in molti parlarono male di lui, insinuando scopi diversi da quelli dichiarati. Ma il santo portò avanti il suo lavoro, che gli era stato affidato da Cristo, con costanza e senza preoccuparsi delle malelingue. In seguito fondò anche l’ordine femminile di Nostra Signora della Carità, il cui scopo principale era quello di aiutare la riabilitazione delle donne di strada, compito che era tra i voti che si prendevano entrando a far parte dell’ordine stesso. Numerosi fedeli intanto continuavano ad accorrere dal santo per farsi confessare da lui. Intanto San Giovanni si ammalò, ma continuò la sua opera pastorale fino alla fine quando, il 19 agosto del 1680, quasi ottantenne, morì. La sua beatificazione ebbe luogo nel 1909 e la canonizzazione nel 1925. Oggi le spoglie di San Giovanni Eudes riposano a Caen, nel Monastero di Nostra Signora della Carità.

TUTTI GLI ALTRI SANTI CELEBRATI OGGI

Il 19 agosto si celebra anche la memoria liturgica di Santa Sara, moglie di Abramo, di San Bartolomeo di Simeri e di San Sisto III.

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