IL FIGLIO FA IL PUSHER/ La madre lo “tradisce” e lo fa arrestare: ma forse un giorno capirà…

- Francesco Agostini

A Milano una madre ha denunciato il proprio figlio diciottenne, spacciatore di professione. Il ragazzo è stato trovato in possesso di 64 grammi di cocaina e tre ovuli di hashish.

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Il figlio Pusher viene denunciato dalla propria madre (Giornale L'Ora)

La mamma è sempre la mamma, dice un famoso detto popolare, sottolineando l’importanza della figura materna nella vita di un figlio. Anche in questo caso di cronaca, che ha del clamoroso, è stato proprio l’amore a far compiere un gesto inconsueto a una madre disperata. Venuta a conoscenza che il figlio di soli diciotto anni era oramai un pusher famoso nella zona, ha deciso con coraggio di denunciarlo alle autorità competenti. La signora, infatti, si è recata in un commissariato di Milano (a Quarto Oggiaro) e ha denunciato l’attività criminale del figlio alla polizia. Per il giovane diciottenne è subito scattato l’arresto, essendo stato trovato in possesso di 64 grammi di cocaina e tre ovuli di hashish di 18 grammi. Il ragazzo nascondeva la droga in cantina e aveva già avuto in passato diversi problemi con la giustizia, dunque non era nuovo a bravate del genere. La mamma, con la speranza di rimetterlo nella retta via, ha compiuto un gesto coraggioso e allo stesso tempo disperato: amare a tal punto il proprio figlio da ‘danneggiarlo’ per il suo bene.

I COMMENTI DEGLI AGENTI

Gli agenti di polizia del commissariato del quartiere di Quarto Oggiaro, a Milano, si saranno certamente sorpresi nel vedere una madre denunciare il proprio figlio. In un mondo dove regna l’omertà e dove i ‘panni sporchi si devono lavare in casa’, compiere un gesto del genere è certamente fuori dal normale e merita le prime pagine dei quotidiani. Gli stessi agenti di polizia hanno riferito che per la signora ‘è stato davvero difficilissimo confessare tutto’, anche se lo ha fatto per il suo bene. Quest’azione, per gli agenti, è ‘simbolo del buon dialogo che le forze dell’ordine sono riuscite a instaurare con le persone del quartiere’, che oramai si sentono al sicuro, protette e in grado di compiere azioni eclatanti come quella della signora in questione. Per il ragazzo si profila certamente una pena che lo porterà ad apprezzare forse ancora di più la figura materna. Magari non subito, questo è chiaro: digerire di essere stato ‘tradito’ dalla propria madre non sarà facile. Ma in un prossimo futuro probabilmente sì.



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