SELVAGGIA LUCARELLI CONTRO MICHELLE HUNZIKER E GIULIA BONGIORNO/ Doppia Difesa, spunta caso Miriana Trevisan

- Emanuela Longo

Selvaggia Lucarelli contro Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno: dubbi su Doppia Difesa, le fondatrici replicano, ma ora spunta il caso Miriana Trevisan. Le ultime notizie sulla polemica

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Hunziker e Bongiorno contro Lucarelli

Si infiamma la polemica tra Selvaggia Lucarelli e l’associazione “Doppia Difesa” di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno. Le due fondatrici hanno promesso battaglia alla giornalista del Fatto Quotidiano: hanno infatti annunciato l’intenzione di querelare il giornale diretto da Marco Travaglio per l’articolo. La blogger ha accusato la fondazione che si occupa di violenza sulle donne di essere un’associazione fantasma, lamentando l’impossibilità di contattarla, come invece la stessa invita a fare. Giulia Bongiorno su Twitter si è spinta oltre, rendendo pubblici i numeri delle donazioni personali alla Onlus negli ulti anni, sue e di Michelle Hunziker. «Non ci piace appuntarci medaglie sul petto ma di fronte agli attacchi di cui la Fondazione #DoppiaDifesa è stata bersaglio abbiamo deciso di rendere note le cifre donate a titolo personale in questi anni: Giulia Bongiorno euro 299.150, Michelle Hunziker euro 273.250 (con regolari bonifici riscontrabili). Ciò, naturalmente, oltre al lavoro indefesso, talvolta persino notturno, svolto con passione e sacrificio in favore di #DoppiaDifesa». Dopo una serie di tweet l’avvocata ha concluso: «Avremmo preferito non scendere in dettagli di questo tipo, ma di fronte all’ingiustizia e alla diffamazione, è doveroso replicare con dati oggettivi». Un’altra storia legata a “Doppia Difesa” è quella che riguarda Miriana Trevisan: stando a quanto riportato dal Post, la showgirl si era rivolta all’associazione per una questione legale in corso, ottenendo un appuntamento solo dopo un sollecito. Durante l’appuntamento, a cui la Bongiorno non era presente, Trevisan sarebbe stata però scoraggiata con insistenza. Stesso trattamento avrebbero subito altre donne che avevano accusato Fausto Brizzi. Ricontattata il giorno prima di un incontro, le sarebbe stato detto che «per statuto» Doppia Difesa non poteva occuparsi del suo caso. (agg. di Silvana Palazzo)

SELVAGGIA LUCARELLI, ACCUSE A DOPPIA DIFESA

Scintille in atto tra Selvaggia Lucarelli, la showgirl e futura co-conduttrice di Sanremo Michelle Hunziker e l’avvocato e candidata alla Lega, Giulia Bongiorno. Oggetto di diatriba è l’associazione Doppia Difesa creata dalla Hunziker e dalla Bongiorno nel 2007 e chiaramente schierata dalla parte delle donne, con iniziative ed attività volte a sostenere le tante vittime di violenza. In un articolo pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano ed a firma di Selvaggia Lucarelli, quest’ultima pone l’accento sulle presunte mancanze dell’associazione. Come spiega la stessa giornalista, la quale scrive su Facebook di essersi occupata della questione per diverso tempo prima di scriverne un articolo, tutto sarebbe iniziato da una chiacchierata con un’amica in merito alla candidatura politica della Bongiorno. “Io ho detto “Ma come fa a fare tutte ‘sta cose, l’avvocato, la politica, l’associazione…” e lei mi risponde “Vabbè, l’associazione.. prova a chiamare e vedi se risponde mai qualcuno”, ha raccontato la Lucarelli. Detto fatto: contattando i numeri indicati sul sito, in differenti giorni ed orari, così come inviando mail all’indirizzo messo a disposizione da Doppia Difesa, nessuno avrebbe mai risposto. E così la Lucarelli ha posto l’accento sullo slogan più volte esposto dalle sue due fondatrici: “Denunciate”. “Certo è che se il tuo slogan è “Codice rosso per le denunce di donne abusate perché non possono perdere tempo” e poi la tua associazione neanche risponde al telefono e da almeno due anni, beh, Houston abbiamo un problema”, ha scritto con il suo consueto stile Selvaggia, ponendo l’accento sulla delicata tematica della violenza sulle donne. Sotto attacco anche gli “spot patinati delle due fondatrici” ed i soldi che invece non sarebbero stati impiegati per pagare delle segretarie incaricate a rispondere alle richieste di aiuto. “Perché poi vengono dei dubbi e sono dubbi poco edificanti. Dubbi che ci sia molto fumo e poco arrosto”, aveva chiosato la Lucarelli.

ARRIVA LA REPLICA DELLE DUE FONDATRICI

Dopo le pesanti accuse sollevate dalla giornalista de Il Fatto, non è tardata ad arrivare la replica da parte delle due fondatrici dell’associazione Doppia Difesa. L’avvocato Bongiorno è così intervenuta su Twitter scrivendo: “L’attacco sulle pagine del “Il Fatto Quotidiano” è gravissimo perché fornisce informazioni false che potrebbero scoraggiare altre vittime di violenza dal rivolgersi alla nostra fondazione”. Per tale ragione, si è giunti alla decisione di presentare querela e “porteremo come testimoni tutte le donne che abbiamo aiutato in questi anni e che stiamo aiutando in queste ore”. Lo stesso messaggio è stato condiviso anche sulle pagine Facebook di Doppia Difesa Onlus (sulla quale non compariva alcun post da oltre un mese) e su quella di Michelle Hunziker. Le due fondatrici hanno anche replicato sul punto del finanziamento, chiarendo come la battaglia nella quale hanno dimostrato di credere fermamente da oltre 10 anni, le abbia spinte a finanziare personalmente la fondazione Doppia Difesa. Di fronte alla notizia di querela, Selvaggia Lucarelli ha ribattuto ancora una volta via social commentando: “Mi spiace molto che reagiscano così. Mi sono limitata a segnalare un disservizio segnalato da moltissime donne sulla loro pagina fb, sulla mia pagina oggi e da me personalmente testato in questi giorni”. Come spiega la giornalista, non avrebbe mai scritto dinon aver finora aiutato nessuno e ribatte: “Porterò io, eventualmente, la testimonianza di tantissime donne che hanno provato a scrivere, telefonare e non hanno mai avuto risposta in questi ANNI”. La Lucarelli infine ha rivelato che proprio dopo il suo articolo, dalle ore 12:00 di oggi il telefono di Doppia Difesa avrebbe iniziato nuovamente a rispondere, così come via mail. “Altro che querele, meriterei di diventare socia di Doppia Difesa ad honorem”, ha quindi ironizzato.



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