Cloe Russo, l’alunna più buona d’Italia / Carpi, 14enne ottiene il riconoscimento per la sua grande generosità

- Matteo Fantozzi

A Carpi viene premiata l’alunna più buona d’Italia e cioè Cloe Russo. La 14enne si è dedicata ai suoi compagni di classe aiutandoli e lanciando così un segnale davvero molto importante.

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Immagine di repertorio - Pixabay

La quattordicenne Cloe Russo ha ricevuto il riconoscimento come alunna più buona d’Italia Ignazio Salvo. Questo perché nel tempo è riuscita a dimostrare tutta la sua volontà nell’aiutare i compagni di classe. La Gazzetta di Modena ha raccontato come questa giovanissima ragazza frequenti l’Istituto tecnico Da Vinci e si sia distinta per uno spirito altruistico. È stata la stessa ragazza a raccontare: “All’inizio quando ho saputo che mi avrebbero consegnato il premio ero davvero molto agitata. Ho pensato che tutte le cose che ho fatto per i miei compagni di classe siano state naturali e anche altri, al posto mio, si sarebbero comportate come me. Mi è capitato alle medie di aiutare parecchi compagni a fare i compiti. C’era un bambino cinese al quale cercavo di offrire aiuto in geometria, matematica e scienze“. Parole che dimostrano una maturità davvero impressionante in un periodo storico in cui purtroppo gli studenti si distinguono per gesti totalmente opposti.

Le parole della madre

Ovviamente è molto orgogliosa di Cloe Russo sua madre Natascia che ha parlato del premio ritirato dalla figlia: “Abbiamo appreso del premio mercoledì. Lo sappiamo da pochissimi giorni. Questo premio per noi rappresenta una pacca sulla spalla. Significa confermare che fino ad oggi con i nostri figli abbiamo fatto un buon lavoro. E’ davvero una grande soddisfazione ricevere la conferma di avere una figlia che si è distinta per queste caratteristiche nell’aiutare chi ne aveva bisogno“. La ragazza è sicuramente un esempio di generosità in un mondo che mira sempre più all’individualità andando ad ignorare l’interesse del prossimo. Cloe Russo regala un segnale che speriamo possa arrivare a tutte le scuole d’Italia come motivo d’esempio e che possa riavvicinare le persone, e soprattutto i bambini, tra di loro.



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