STRAGE DI PATERNÒ, GIANFRANCO FALISCA UCCIDE MOGLIE E FIGLI/ La sorella di Cinzia Palumbo: “Aveva dei debiti”

Strage di Paternò, Gianfranco Falisca uccide la moglie e i figli e poi si toglie a sua volta la vita. Esame dello stub in corso per accertare che a premere il grilletto sia stato l’uomo.

11.12.2018, agg. il 12.12.2018 alle 17:53 - Dario D'Angelo
Strage di Paternò (foto da La vita in diretta, Twitter)

Nell’odierna puntata de La Vita in Diretta, Francesca Fialdini torna sull’ennesima strage famigliare quella avvenuta a Paternò e che ha visto Gianfranco Falisca non solo uccidere la moglie, Cinzia Palumbo, ma anche i suoi figli prima di togliersi la vita. Con gli esperti in studio e in collegamento con la sorella della donna, si prova a ricostruire il momento che ha portato l’uomo al folle gesto e spunta l’ipotesi di problemi economici: “Aveva dei debiti” dice la sorella che tuttavia scatena la rabbia degli esperti nel salotto di Rai 1 quando afferma che l’uomo amava i suoi figli, nonostante tutto e viene criticata l’idea secondo cui molti assassini compiano questo gesto per portare la prole con sé. Inoltre, molti dubbi emergono in merito a dei farmaci antidepressivi, di cui Falisca non aveva parlato coi suoi amici ma l’uso di determinate sostanze, la passione per la caccia e la lucida premeditazione dei suoi delitti lasciano pensare a un gesto pensato da tempo. Una ipotesi che viene suggerita è quella che l’uomo potrebbe avere avuto debiti importanti e per questo motivo potrebbe, come spesso accade in questi casi, non aver retto all’onta. (agg. R. G. Flore)

I FUNERALI SARANNO SEPARATI

Quale è il movente che si cela dietro la terribile strage di Paternò? Per quale motivo Gianfranco Fallica, tra venerdì e domenica, ha sterminato la sua famiglia, composta dalla moglie Cinzia Palumbo e i suoi figli Angelo Daniele e Francesco Gabriele, di sei e quattro anni? Non sembrano esserci ormai dubbi sul fatto che ad aprire il fuoco con la pistola calibro 22 ritrovata sulla scena del delitto sia stato proprio Gianfranco. In ogni caso, come riportato da La Repubblica, per fugare ogni dubbio la procura ha disposto sui corpi senza vita di Gianfranco e di Cinzia lo stub: si tratta di un test che ha lo scopo di rilevare polvere da sparo sulle mani e definire con assoluta certezza chi dei due abbia premuto il grilletto. A tal proposito il fratello di Cinzia, intervistato da La Vita in diretta, non ha dubbi:”E’ stato lui a sparare, al cento per cento, mia sorella non ce la faceva nemmeno a prendere in mano una pistola, non avrebbe fatto male ad una mosca”. L’uomo ha poi aggiunto: “Perdono? Mai, i funerali saranno fatti separati, senza la sua famiglia e senza di lui”.

STRAGE DI PATERNO’, INCREDULO L’AMICO DEL KILLER

Il fratello di Cinzia a La Vita in diretta ha voluto difendere la memoria della sorella, smentendo alcune ricostruzioni giornalistiche filtrate nelle ore immediatamente successive alla strage di Paternò: “Ho sentito dire che mia sorella prendeva degli psicofarmaci, invece era lui a prenderli. Problemi economici? No, i soldi , li aveva, la famiglia pure, aveva tutto: è stato solo un pazzo. Gelosia? mia sorella non usciva neanche da casa”. Se il fratello di Cinzia dunque non sa trovare un movente per il familicidio, gli amici di Gianfranco faticano anche a immaginare che possa essersi macchiato di un delitto simile. Sentito dalla trasmissione di Rai Uno, un collega ha dichiarato:”Gianfranco era un fratello, sempre disponibile con tutti, un gran bravo ragazzo. Perché ha fatto tutto questo? Non era Gianfranco, non ha mai fatto del male a nessuno. E’ stato la persona che ha insegnato a tutti cosa voleva dire lavorare, quando noi uscivamo lui si faceva in quattro in campagna col padre per aiutare la famiglia. Di Cinzia era molto innamorato, l’ha conosciuta al secondo anno di liceo. Era un bravo papà, cercava di essere presente nonostante la difficoltà. Il movente? Forse attimo di confusione mentale. Non so dare una risposta a questo: forse ha fatto il primo gesto di pazzia e poi ha voluto portarli tutti con sé”.

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