Strage in discoteca a Corinaldo, la prof abbraccia lo studente-eroe/ “Questo ragazzo ha salvato mia figlia”

La strage in discoteca a Corinaldo ci porta a raccontare ancora molte storie di persone che hanno vissuto attimi di terrore.

11.12.2018, agg. alle 22:23 - Matteo Fantozzi
maturità 2019
Esame in aula (Pixabay)

La strage in discoteca a Corinaldo ci porta a raccontare ancora molte storie di persone che hanno vissuto attimi di terrore. Come quella della professoressa che abbraccia lo studente-eroe spiegando come ha salvato la figlia. Il ringraziamento ufficiale è arrivato davanti a ben 500 ragazzi con grandissima commozione per l’Istituto padovano della cittadina di Senigallia. La preside Maria Nicolosi ha pensato che prima di tornare in classe fosse necessario fermarsi un attimo a riflettere su quanto accaduto. Per questo è stato chiamato l’autore televisivo e giornalista Luca Pagliari per un incontro che ha regalato momenti davvero molto drammatici e pieni di spunti di riflessione. Questi ha proposto ai ragazzi presenti anche di scrivere i loro pensieri su quanto accaduto, per poi farglieli leggere ad alta voce magari in un’altra circostanza. Il giornalista ha poi espresso a chiare lettere il racconto di una mattinata che ha arricchito il suo cuore e che di sicuro ha fatto bene a una scuola ferita nell’anima per quanto accaduto ad alcuni dei suoi studenti e a quelli del vicinato.

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Strage in discoteca a Corinaldo, la prof abbraccia lo studente-eroe: le parole di Pagliari

Luca Pagliari ha raccontato anche la storia della professoressa che ha ringraziato lo studente eroe dopo la strage in discoteca a Corinaldo. Spiega: “Il microfono è scivolato tra le mani di Silvia Di Nicolantonio, una professoressa. Questa ha l’aria dolce e quando inizia a parlare succede quello che deve succedere. La donna piange e racconta che sua figlia Sara, 15 anni e al secondo del liceo scientifico, l’altra sera era a La Lanterna Azzurra”. Il ragazzo è stato decisivo nel riuscire a portare fuori Sara che era scivolata tra i corpi uno sopra all’altro. La professoressa piange ancora di più quando svela che quel ragazzo è tra i presenti e durante il lungo abbraccio c’è un silenzio che vale più di mille parole con la commozione di tutti gli altri presenti. Di sicuro in questi giorni tragici per tutta la provincia questa è l’immagine più bella che si è vista e che ha scaldato un po’ il cuore di tutti.

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