Roma, baristi massacrano ladri: rubavano alle slot machine/ La mattanza con mazze di ferro, legno e bastoni

Roma, baristi massacrano ladri: rubavano alle slot machine. La mattanza con mazze di ferro, legno e bastoni: i due scassinatori finiscono in ospedale in codice rosso

16.12.2018 - Silvana Palazzo
Minore derubato del cellulare e picchiato
Minore derubato del cellulare e picchiato (Facebook)

Baristi massacrano ladri perché rubavano alle slot machine. Quando hanno sorpreso due ladri nel loro bar, intenti a scaricare denaro, si sono fatti giustizia da soli. Il padrone del bar con il suocero, il cogestore e tre amici, tra clienti e fornitori di videopoker, li hanno massacrati di botte. Non contenti, dopo il pestaggio avrebbero sottratto giubbotti e portafogli alle vittime per recuperare parte del maltolto. È accaduto a Roma, dove per questo sono finiti in manette, a più retate, con l’accusa di tentato omicidio e rapina, riporta Il Messaggero. Era il giorno dell’Immacolata. Alle due del pomeriggio scatta l’agguato: Alhem Mehari, romano di origine straniera, era dietro al banco col suocero Vincenzo Brescia, quando ha dato il via libera al pestaggio, accecato dalla rabbia. Nel locale erano in funzione le telecamere che stavano riprendendo i due ladri romeni mentre scaricavano soldi dalle slot machine con un marchingegno. Anziché chiamare le forze dell’ordine, ha allertato tre amici con il telefonino avvertendoli di aver beccato i soliti ladri, già segnalati alle forze di polizia, ancora pronti a rubare nel suo locale. In pochi minuti la “squadra”, col volto semicoperto, ha dato una lezione ai due romeni.

ROMA, BARISTI MASSACRANO LADRI

Con mazze di ferro e bastoni, facendo leva sulla forza del branco, hanno usato la violenza per giustiziare i ladri sorpresi nel bar. Li hanno mandati al pronto soccorso in codice rosso, con il volto e le costole fracassate. Quando i quattro uomini, tra cui il genero, sono entrati nel bar col volto semicoperto, Vincenzo Brescia ha fatto uscire i clienti e sbarrato l’ingresso per dare il via alla mattanza. Sono partiti colpi alla testa e alle braccia, bastonate al petto con aste, mazze di ferro e di legno. Sono volate grida, oltre che schizzi di sangue. Una delle due vittime è riuscita a fuggire per strada, l’altra è stata rincorsa e picchiata. Ma così i passanti si sono resi conto della mattanza e hanno allertato la polizia. Alexe e Neculai, i presunti ladri colti sul fatto, hanno indirizzato gli agenti nel bar Lelli, dove il branco era intento a pulire tutto mentre tre aggressori erano scappati. Andrea Lupo, cliente abituale del bar, Valentino Aliberti e Gianluca Menniti, incensurati e quest’ultimo fornitore di videopoker, sono stati arrestati nei giorni successivi. Immediato invece l’arresto dei due baristi. Le vittime sono state portate in ospedale: Neculai ha riportato un frattura cranico facciale e delle ossa nasali, una sospetta frattura scomposta di un gomito e alle gambe, un trauma toracico con conseguenze polmonari. L’amico, contusioni e ferite alla testa e su tutto il corpo, con sofferenza del cuore.



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