Gianluca Zambelli morto di cancro a 37 anni/ Supermercato in cui lavorava assume moglie e da speranza ai figli

Gianluca Zambelli stroncato da un cancro in un solo mese. Supermercato in cui lavorava assume moglie: dolce Natale per i figli

23.12.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
Gianluca Zambelli, morto di cancro
Gianluca Zambelli (web)

Quasi una favola di Natale quanto accaduto alla moglie di Gianluca Zambelli, il cassiere che era morto lo scorso mese di settembre dopo un cancro fulminante. Il 37enne di Favaro Veneto, in provincia di Venezia, lavorava presso il supermercato Alì del posto, ed era molto conosciuto e soprattutto ben voluto dai cittadini. Peccato però che lo scorso mese di agosto iniziò ad ammalarsi, e in poco più di 30 giorni morì, il 19 settembre per l’esattezza. Gianluca Zambelli aveva manifestato i primi sintomi della terribile malattia durante la scorsa estate; il 10 agosto, visto che il male non cessava, è stato ricoverato, e fino alla fine i medici hanno provato a salvarlo, ma quel tumore si è diffuso troppo velocemente, non lasciando scampo al povero Gianluca. Zambelli lasciò la moglie e due figli di soli tre e cinque anni, una situazione complicata visto che oltre alla tragedia si aggiunse anche la questione economica, con un sostentamento fondamentale per la famiglia, venuto a mancare improvvisamente.

GIANLUCA ZAMEBLLI, MORTO A 37 ANNI: SUPERMERCATO ASSUME LA MOGLIE

Ma come detto in apertura, il Natale sarà più lieto per questa famiglia sfortunata, visto che il direttore del supermercato in cui lavorava Gianluca Zambelli ha deciso di assumere la moglie del ragazzo, come sostituzione allo stesso. La notizia è riportata dal quotidiano Il Gazzettino, e si è sparsa nel giro di poco tempo a Favaro Veneto, trovando l’accoglimento emozionato dei cittadini. La morte di Gianluca aveva avuto una grande eco, e anche sui social si erano moltiplicati i messaggi d’addio che fecero immediatamente capire quanto lo stesso fosse benvoluto: “Sono rimasto senza parole. Il tuo sorriso e la tua gentilezza resteranno per sempre impressi nella mia mente” scriveva un amico. “Era un ragazzo gentile, buono rispettoso ed educato”, “Povero ragazzo, me lo ricordo era tanto gentile” e ancora “Non ci posso credere, una splendida persona, sempre sorridente. La vita è veramente ingiusta” e “Sono senza parole, caro Gianluca ricorderemo sempre il tuo meraviglioso sorriso”.



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