Davide Pellegrini, trovato cadavere il 21enne disperso in Arno/ Famiglia lo ha riconosciuto dai tatuaggi

Davide Pellegrini, trovato il cadavere del 21enne disperso in Arno. La famiglia lo ha riconosciuto dai tatuaggi, possibile autopsia sul corpo

24.12.2018 - Silvana Palazzo
Davide Pellegrini, 21enne disperso in Arno
Davide Pellegrini, 21enne disperso in Arno (Pixabay)

Dopo 11 giorni il mare ha restituito il corpo di Davide Pellegrini, il 21 disperso in Arno. Quasi sicuramente è quello del 21enne originario di Livorno, ma residente a Pisa, che era scomparso. Era stato risucchiato dall’Arno la sera del 12 dicembre. Stando a quanto è stato ricostruito, si era buttato nel fiume dopo che il barchino con cui era andato a caccia con il padre al Boschetto, all’interno dell’area di San Rossore, si era disancorato e allontanato. Per questo tra l’altro il padre del ragazzo è indagato per reati legati al bracconaggio. La speranza di ritrovarlo vivo era andata diminuendo nel tempo fino a sparire del tutto col passare delle ore. Poi la novità, con il giovane corpo trovato e riconosciuto dai familiari attraverso i tatuaggi, un cuore e rondini. L’ufficialità però si avrà solo dopo esami approfonditi. La svolta, come riportato da La Nazione, è avvenuta alle 15 di ieri, grazie ad un carabiniere forestale in servizio all’interno del Parco che ha attivato i soccorritori.

DAVIDE PELLEGRINI, TROVATO CADAVERE 21ENNE DISPERSO IN ARNO

I pescatori con dolore lo avevano detto: «In questi giorni di vento, lo ritroveranno a San Rossore». E così è stato. Non è chiaro comunque se il mezzo su cui era a bordo Davide Pellegrini si fosse rovesciato e se un animale fosse caduto in acqua, forse lo stesso daino ritrovato il giorno dopo dai vigili del fuoco durante le ricerche del ragazzo. Da una prima perizia è emerso che il foro sotto la coscia dell’esemplare sequestrato è compatibile, per il calibro, con i proiettili sparati dall’arma, regolare ma sotto sequestro, usata da padre e figlio quella sera. Il padre disperato nel non veder risalire il figlio aveva chiamato un pescatore amico di famiglia per cercarlo con una barca, poi l’allarme e le ricerche con il nucleo di sommozzatori dei vigili del fuoco e poi anche l’elicottero. Sono state lunghe ore di attesa, poi giorni, fino a ieri. Il corpo è stato portato a Medicina legale in attesa dell’autopsia, se verrà disposta dal magistrato. Sotto sequestro il barchino e amministrativamente altre dieci armi, tutte detenute regolarmente.



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