Firenze, getta benzina su sua zia e la minaccia/ Arrestato 36enne albanese: voleva che ritirasse denuncia

Firenze, getta benzina su sua zia e la minaccia: voleva che ritirasse denuncia per episodi di violenza. Arrestato 36enne albanese, era geloso dello zio

24.12.2018 - Silvana Palazzo
Omicidio Brunico
Carabinieri (LaPresse, 2018)

Ha gettato benzina sulla zia acquisita minacciandola di darle fuoco insieme alla falegnameria di cui la donna era titolare. Tutto questo perché voleva che ritirasse una denuncia presentata lo scorso agosto: era stata sporta per episodi di violenza. È successo questa mattina a Firenze, dove un uomo albanese di 36 anni è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile del capoluogo toscano. I militari sono intervenuti in via del Sodo per sedare la lite tra l’uomo e la titolare della falegnameria e scongiurare atti autolesionistici. I militari hanno trovato l’uomo che cercava di togliersi l’odore della benzina e di disfarsi dei vestiti. L’uomo è finito in manette per i reati di atti atti persecutori, minacce aggravate e lesioni personali, quindi è stato condotto nella casa circondariale di Firenze Sollicciano. Durante la lite con la zia, aveva cosparso di benzina se stesso e la donna in un laboratorio, minacciando di appiccare il fuoco.

FIRENZE, GETTA BENZINA SU SUA ZIA E LA MINACCIA

Il 36enne albanese, mentre si trovava all’interno della falegnameria, aveva cosparso di liquidi infiammabile il pavimento, se stesso e la zia, minacciando di appiccare il fuoco forse per convincere la donna a ritirare la denuncia. Si parla di episodi di violenza, anche con palpeggiamenti, come riportato da 055firenze, commessi verosimilmente per motivi di gelosia che l’albanese nutriva nei confronti dello zio, marito della malcapitata. Ne è nata così una colluttazione, a seguito della quale la donna è riuscita a scappare e a chiamare le forze dell’ordine, ma sul posto sono accorsi anche i sanitari. L’uomo, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, è stato dichiarato in stato di arresto e portato in carcere.



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