Catanzaro, coppia uccisa in tabaccheria/ Confessa ex convivente donna: fermo per omicidio plurimo aggravato

Catanzaro, coppia uccisa in tabaccheria: confessa ex convivente donna. Fermato per omicidio plurimo aggravato e porto d’armi illegali. Le ultime notizie sul duplice omicidio

25.12.2018 - Silvana Palazzo
Rocco Bava e Francesca Petrolini (da Facebook)

Risolto il caso della coppia uccisa a Catanzaro. È durato poche ore l’interrogatorio di Giuseppe Gualtieri: il 51enne ha confessato il duplice omicidio di Francesca Petrolini e Rocco Bava. Era ricercato da ore, ma era rimasto a Davoli, quindi è stato rintracciato ed ora è in stato di fermo. Nella sua auto è stato trovato il fucile per la doppia esecuzione. Già cognato della sua vittima, Gualtieri si era avvicinata alla donna dopo la morte di suo marito e fratello dell’assassino. Ma dopo la rottura sentimentale l’uomo non si era rassegnato alla nuova vita della donna, quindi c’è stato un crescendo persecutorio tra telefonate, inseguimenti, molestie e minacce. Intanto Francesca Petrolini, 53 anni, si è legata a Rocco Bava, 43 anni, proprietario di un autolavaggio nel Vibonese. Domenica sera Gualtieri si è presentato armato nella tabaccheria gestita dalla donna, aveva un fucile e una pistola. Ha sparato due volte alla donna e quattro al suo compagno. Non c’è stato niente da fare per loro. Poi la cattura dell’assassino, ora reo confesso.

COPPIA UCCISA A CATANZARO: CONFESSA EX CONVIVENTE DONNA

Giuseppe Gualtieri non accettava la nuova relazione sentimentale avviata dall’ex compagna e quindi ha ucciso lei e il suo nuovo compagno. Si è chiuso in meno di 24 ore il cerchio relativo al duplice omicidio di Davoli. Sono state ore di indagini serrate per i carabinieri di Soverato, che erano già sulle tracce del 51enne resosi irreperibile. Dopo il fatto di sangue sono infatti state avviate le indagini del caso e le ricerche dell’uomo. Nella tarda mattinata di ieri l’uomo è stato sorpreso nelle vicinanze dell’abitazione di un congiunto e quindi portato nel Comando dell’Arma dove è stato interrogato dal sostituto procuratore Chiara Bonfadini e successivamente sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di omicidio plurimo aggravato e porto d’armi illegali. Davanti al suo legale, Gualtieri ha reso una confessione piena dei fatti. Sono state chiarite anche le modalità dell’esecuzione del duplice omicidio.



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