Venezia, foto di minorenni su PC di un 44enne/ Pedopornografia, 5 indagati e perquisizioni in tutta Italia

Venezia, foto di minorenni su PC di un 44enne: indagato insieme ad altre 4 persone per pedopornografia, la maxi operazione in Italia

28.12.2018 - Emanuela Longo
Sesso e foto hot con minorenni
Sesso e foto hot con minorenni (Pixabay, 2018)

Sul PC di un uomo di 44 anni di Venezia, sono state rintracciate foto di minorenni in pose esplicite. Il soggetto è stato indagato insieme ad altre quattro persone nell’ambito di una maxi operazione anti pedopornografia dal nome “Blackwirst” e in atto in tutta Italia nella mattinata di oggi. Sono stati in tutto 50 gli agenti della polizia postale impegnati nelle indagini e che hanno eseguito nella giornata di venerdì diverse perquisizioni in varie zone d’Italia. Stando a quanto reso noto da VeneziaToday.it, il nome del 44enne veneziano è stato iscritto nel registro degli indagati insieme a quelli di altri quattro soggetti identificati durante l’inchiesta della Polpost del Veneto. L’indagine, nello specifico, è partita da un sito internet in cui erano presenti diverse immagini a sfondo pedopornografico. Da questo portale gli investigatori hanno raggiunto ed identificato gli utenti nei confronti dei quali sono state avviate le perquisizioni eseguite oggi.

PEDOPORNOGRAFIA, 5 INDAGATI IN TUTTA ITALIA

Cinque in tutto le persone indagate per detenzione di materiale pedopornograficovioln nell’ambito dell’operazione “Blackwirst” e che ha interessato non solo Venezia ma anche le città di Varese, Ancona, Salerno, Foggia e Rimini. Quest’ultima solo la scorsa settimana era stata già al centro della cronaca per un altro fatto legato alla pedopornografia in seguito all’arresto di un pasticcere di 59 anni. Nel suo computer erano state rinvenute migliaia di immagini di bambini sottoposti a soprusi e inevitabilmente per lui erano scattate le manette. Anche in casa del 44enne di Venezia, la polizia ha rinvenuto nel computer foto di minori. Più grave la posizione di un uomo di Rimini, che al momento dell’ingresso degli agenti nella sua abitazione è stato colto mentre scaricava con software di file sharing materiale pedopornografico attraverso il sito oggetto delle indagini iniziali. Le restanti perquisizioni hanno accertato il possesso di immagini a carico di altri tre indagati oltre al sequestro di numerosi computer, hard disk, pen drive, cellulari e schede di memoria che saranno ora sottoposti ad accurate analisi.



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