I sintomi psicologici della menopausa/ Ansia, irritabilità e depressione, aumentano i rischi

I sintomi psicologici della menopausa: ansia, irritabilità e depressione, aumentano i rischi, ma il tema resta un tabù soprattutto per le donne più giovani.

04.12.2018 - Fabio Belli
epidemia di morbillo rimini
Immagini di repertorio da Pixabay

Una ricerca condotta da Rodolfo Milani del Centro medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia ha messo in guardia rispetto ai sintomi psicologici della menopausa, una questione troppo spesso sottovalutata ma che può far insorgere in maniera anche molto seria sintomi come ansia, depressione e irritabilità che influiscono molto sulla qualità della vita delle pazienti. “L’aspetto emotivo è spesso messo in secondo piano quando si pensa alla menopausa,” spiega Rodolfo Milani, “mentre in realtà il passaggio a questa fase può essere una transizione critica sotto molti punti di vista. La variazione ormonale può causare gravi disturbi del sonno e forti vampate di calore, che portano la donna a uno stato di stress, ansia e depressione che può fortemente influire sulle relazioni personali. Fortunatamente gli ambulatori di Ginecologia oggigiorno sono sempre più attenti a questo aspetto, coniugando l’attenzione alla sintomatologia fisica a quella psicologica.”

TEMA TABU’ PER LE DONNE PIU’ GIOVANI

Milani spiega all’Adnkronos come oggi le sintomatologie legate alla menopausa siano ancora tabù per molte donne, che non si rivolgono a specialisti in grado di rendere meno traumatica la fase di passaggio e soprattutto di alleviare i fastidi che soprattutto all’insorgere sono particolarmente difficili da gestire. Il calo del desiderio e la perdita di serenità in ambito sessuale sono sicuramente legati a disturbi come ansia e depressione, strettamente legati alla menopausa: “Attualmente in Italia sono oltre 3 milioni le donne afflitte da questa condizione, ma oltre il 69% del campione afferma di non esserne a conoscenza e il 76% non conosce le terapie medico-chirurgiche destinate a contrastare questo disturbo. Molte donne pensano erroneamente che il fenomeno riguardi principalmente le persone anziane, ma al contrario recenti studi hanno dimostrato come più della metà dei soggetti colpiti abbia meno di 50 anni. Purtroppo questo disturbo è ancora un tabù per molte donne, specialmente quelle più giovani, che spesso non trattano l’argomento col proprio medico a causa del disagio provato.



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