“Violentata da mio fratello per 10 anni, mi diceva che era un gioco”/ Padova, la denuncia choc di una 22enne

Padova, la denuncia choc di una 22enne: ha subito violenze sessuali dal fratello per 10 anni. “Mi diceva che era un gioco”

04.12.2018 - Silvana Palazzo
Bimba di 4 anni vittima di stupro
Violenza sui bambini, foto generica (Pixabay)

Violentata dal fratello, che provava a rassicurarla dicendole che era tutto un gioco. Un altro caso, questa volta in Italia. Questo il racconto choc fatto fa una ragazza di 22 anni di Padova ai carabinieri. Sostiene di aver subito per dieci anni le violenze del fratello, il quale è a processo davanti ai giudici del Tribunale collegiale per rispondere dei reati di incesto e violenza sessuale. Il prossimo 18 marzo verrà messa la parola fine a questa vicenda drammatica, cominciata nel 2009. Ieri avrebbero dovuto testimoniare la vittima e la psicologa che l’ha avuta in cura per anni, ma dopo un accordo tra il pm Roberto Piccione e la difesa sono stati acquisiti dalla giuria i verbali di indagine rilasciati dai carabinieri. Così la 22enne ha evitato di raccontare davanti alla Corte quei terribili giorni che l’hanno segnata per sempre, fisicamente e psicologicamente. La ragazza ha aspettato di compiere 18 anni e nel 2015 se ne è andata di casa e ha trovato il coraggio di denunciare il fratello ai carabinieri. «Mi diceva è un gioco, poi mio fratello mi violentava».

“VIOLENTATA DA MIO FRATELLO PER 10 ANNI”

L’accusa sostiene che tutte le volte che i genitori uscivano di casa per andare a lavorare, il fratello trovava una scusa per avvicinare la sorellina. All’inizio manifestava le sue attenzioni con regalini, poi si sono trasformate in una ossessione sessuale che è degenerata. Dai bacini è passato a toccarla nelle parti intime, poi si è spinto oltre, costringendola ad avere rapporti orali. Ma l’orco non si è fermato, anzi si è fatto sempre più brutale, come riportato da Il Messaggero. Un giorno, sempre approfittando dell’assenza dei genitori, ha preso con forza la sorellina e l’ha violentata. Le avrebbe fatto perdere la verginità ad appena tredici anni. «Ho capito cosa mi era accaduto quando ho visto che stavo perdendo sangue». La ragazza non ha mai voluto dire ai genitori, e per gli inquirenti questi non si sarebbero accorti di nulla. «Brave persone», così le ha definite chi indaga. Era una normale famiglia italiana, nessuno avrebbe mai potuto pensare alla violenza perpetrata dal fratello ai danni della sorellina.



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