RIMASTA INCINTA DI UN PRETE E COSTRETTA AD ABORTIRE/ Video, la conferma del Vescovo Nunnari

Rimasta incinta di un prete e costretta ad abortire: stasera Valeria Castellano torna sul delicato caso di Don Giuseppe portando nuove verità scottanti dopo le critiche.

14.03.2018 - Emanuela Longo
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Rimasta incinta di un prete e costretta ad abortire

Di fronte alle accuse di aver contraffatto i contenuti del servizio su Francesca, ragazza spinta ad abortire dopo essere rimasta incinta in seguito a degli incontri con il suo parroco, Don Giuseppe, a San Vincenzo La Costa, piccolo centro in provincia di Cosenza. Viene approfondita la responsabilità del Vescovo Nunnari, che avrebbe parlato con la ragazza spiegandole come non avrebbe potuto restare in paese se avesse deciso di tenere il bambino. Inoltre, in un precedento incontro il Vescovo ha esplicitamente affermato di sapere della vicenda, addirittura consigliando la confessione se la ragazza sentisse la colpa dell’aborto. Vengono poi mostrati gli articoli di giornale in cui si accusa il programma di aver utilizzato un’attrice per il racconto della storia, eventualità che viene smentita da un filmato in cui si vede Francesca ripresa anche prima dell’intervista andata in onda, chiedendo inizialmente anonimato per la sua vicenda. Interpellato di nuovo, il Vescovo Nunnari non ha voluto rispondere ad ulteriori domande. (agg. di Fabio Belli)

“TUTTO VERO IL CONTENUTO DEL SERVIZIO”

Nella puntata de Le Iene trasmessa lo scorso 14 febbraio, l’inviata Valeria Castellano si è occupata di un caso molto delicato con protagonista una giovane donna ed un prete, Don Giuseppe. I due ebbero una relazione segreta durante la quale lei rimase incinta del parroco di San Vincenzo La Costa, piccolo centro in provincia di Cosenza. Tuttavia, la ragazza, Francesca, fu spinta ad abortire attraverso violente pressioni anche da parte dello stesso prelato. Sono trascorsi dieci anni da allora, ma la rinuncia forzata ad un figlio ha avuto nella ragazza gravi conseguenze oltre ad un inaudito dolore e senso di colpa che l’accompagnano inevitabilmente. Dopo il servizio, come spiega il portale QuiCosenza.it, la trasmissione di Italia 1 è stata sommersa da numerose lettere e note stampa mirate a difendere l’immagine del vescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari. Da qui la decisione de Le Iene di tornare ad affrontare lo scottante tema portando alla luce ulteriori verità sui fatti non rivelate nel precedente servizio durante il quale era stato documentato anche un episodio di aggressione a scapito dell’inviata Castellano e della sua operatrice proprio da parte dei parenti di Don Giuseppe che aveva deciso di farsi intervistare. Non solo: nel corso del servizio era emersa anche una certa responsabilità da parte dell’allora vescovo di Cosenza, mons. Nunnari al quale Francesca si era rivolta in riferimento alla proposta, come unica soluzione, di abortire per non dover andare via dalla sua cittadina. In seguito alla messa in onda, la Curia di Cosenza si è fortemente schierata in difesa del vescovo Emerito senza tuttavia fare alcun accenno all’aggressione della giornalista e dell’operatrice né al rapporto tra il prete ed una giovane fedele, dando quindi il via alle indagini private da parte dei legali del monsignore.

L’INVIATA VALERIA CASTELLANO: “STASERA TUTTA LA VERITÀ”

L’inviata de Le Iene, Valeria Castellano, è intervenuta sul caso della ragazza rimasta incinta di Don Giuseppe e costretta psicologicamente poi ad abortire nel corso della trasmissione radiofonica Rlb, annunciando il nuovo servizio che vedremo in onda nella puntata di stasera. “Si sta facendo un processo fuori dalle aule dei tribunali, addirittura Nolè, il vescovo di Cosenza dice di aver fatto indagini e di sapere che la ragazza avrebbe detto di non aver incontrato il vescovo prima dell’aborto… le indagini le fanno i giudici”, ha commentato la Castellano. Dopo la verità raccontata lo scorso 14 febbraio l’inviata ha quindi annunciato di tornare a parlarne anche questa sera: “Risponderemo alle varie nefandezze che sono state pubblicate sui giornali in queste settimane”, ha spiegato. Valeria ha quindi anticipato che “tutto quello che avete sentito è vero. La voce era quella della ragazza, ovviamente per quanto riguarda l’immagine non possiamo mostrarvi la persona che ci racconta questa storia perché dobbiamo tutelarne l’identità”. La trasmissione di Italia 1 è stata infatti accusata di aver utilizzato attori per la realizzazione del servizio. “Dire che abbiamo utilizzato degli attori è da querela”, ha ribadito l’inviata de Le Iene. Poi la stessa ha voluto puntare il dito, dopo i “cari giornalisti calabresi” anche contro la Curia di oggi, che a sua detta “dimostra un’abitudine a coprire la verità dei fatti”. Castellano si augura quindi che questa sera possano essere eliminati tutti i dubbi ancora presenti su una vicenda dolorosa e molto delicata.

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