OMICIDIO PAMELA, NUOVA VERSIONE DI OSEGHALE/ “L’ho lasciata viva, tornato a casa l’ho trovata nei trolley”

Pamela Mastropietro, nuova versione di Oseghale: il nigeriano ha affermato di aver lasciato a casa, viva, la ragazza con Desmond, per poi ritrovarla nel trolley

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Diminuiscono le accuse nei confronti dei tre nigeriani

Pamela Mastropietro, nuova versione di Oseghale: novità importanti sul barbaro omicidio di Macerata dello scorso 1 febbraio 2018, con la ragazza di diciotto anni uccisa e fatta a pezzi, per poi essere inserita in due trolley. I carabinieri hanno fermato e arrestato Innocent Oseghale, spacciatore nigeriano di 29 anni: l’accusa è di omicidio volontario, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. Oltre a Oseghale, accuse identiche per Desmond Lucky, nigeriano di ventidue anni, e Lucky Awelima, nigeriano di ventisette anni, oltre a un trentanovenne ancora a piede libero. Tre giorni fa il Riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per i tre accusati, respingendo i ricorsi degli avvocati come sottolineato da Repubblica. Prove schiaccianti per i presunti colpevoli, con tanto di contatti telefonici. La ragazza, sottoposta all’esame autoptico, è deceduta non per overdose come inizialmente ipotizzato, bensì per le due coltellate inflitte al suo corpo. Successivamente, il barbaro smembramento…

PAMELA, NUOVA VERSIONE DI OSEGHALE

“Sono uscito per vendere marijuana ad una persona che mi aveva chiamato. La ragazza l’ho lasciata viva a casa, con Desmond; quando circa 3-4 ore dopo sono tornato a casa sono tornato e l’ho trovata già dentro le valige”. questa la nuova versione fornita da Innocent Oseghale riportata da L’Ansa. Oggi il nigeriano ha avuto un colloquio nel carcere di Ascoli Piceno con il suo avvocato Umberto Gramenzi. Lo spacciatore ha sottolineato di non aver ucciso Pamela Mastropietro, oltre a non aver partecipato allo smembramento del suo cadavere. Il legale Gramenzi ha commentato: “Mi ha detto che la ragazza era stesa sul letto, dopo aver assunto eroina, e che, sebbene non stesse bene, si stava comunque riprendendo. L’altro, Desmond Lucky, era invece steso sul divano. Non c’era nessun altro”. Una nuova versione dell’accusato, dunque, che scarica la responsabilità dell’orrendo omicidio della diciottenne romana su un’altra persona: attesi aggiornamenti dalle indagini, cercasi chiarezza sull’atroce fine di Pamela.



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