ROMA, UCCISO A PUGNI DAVANTI AD UN BAR A MENTANA/ Ultime notizie: debito di droga il movente? Arrestato 30enne

- Emanuela Longo

Mentana, morto l’uomo pestato davanti a un bar la scorsa notte: nel pomeriggio arrestato un 30enne, presunto autore della brutale aggressione avvenuta nella notte.

incidente_omicidio_carabinieri_2_lapresse_2017
Immagine d'archivio (LaPresse)

RETTIFICA DEL 4 APRILE 2018 Contrariamente a quanto riportato nell’articolo seguente, occorre precisare come né la vittima Mauro Ruggeri, né l’aggressore Jonathan Mastrogiovanni, fossero Testimoni di Geova. Il primo, infatti, non lo era più da quattro anni, mentre il secondo non lo è mai stato. Ci scusiamo pertanto con i nostri lettori per le inesattezze riportate nell’articolo

Si chiamava Mauro Ruggeri il vigilante di 54 anni ucciso a pugni davanti a un bar di Mentana, in provincia di Roma, nella notte a cavallo tra giovedì e venerdì. Il presunto autore del pestaggio letale sarebbe Jonathan Mastrogiovanni, 30 anni e già noto alle forze dell’ordine, finito in manette con l’accusa di omicidio. Come riporta oggi Il Messaggero, non si esclude che alla base del drammatico gesto possa esserci un debito di 200 euro, molto probabilmente per droga, che la vittima aveva accumulato nei confronti del 30enne. E così, secondo una ricostruzione, Ruggeri aveva appena terminato di consegnare dei cornetti per un suo secondo lavoro che da tempo stava svolgendo, quando fuori dal bar lo stava attendendo il suo assassino. Dopo avergli sferrato un pugno violento in faccia, lo ha scaraventato a terra con un impeto tale da avergli fracassato la testa. La vittima ed il 30enne arrestato si conoscevano in quanto entrambi di Mentana e tutti e due Testimoni di Geova. Il suo assassino ha seguito il furgone guidato dal 54enne e dopo averlo atteso gli avrebbe prima chiesto la restituzione del debito. L’aggressione brutale sarebbe scattata subito dopo il rifiuto della vittima. Dopo averlo preso a pugni (il 30enne si allenava a pugilato in una palestra della zona) si sarebbe dato alla fuga, fino all’arresto delle passate ore, in concomitanza con la morte dell’uomo, inizialmente trasportato in ospedale in condizioni disperate. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

AGGRESSIONE VIOLENTA A MENTANA

Ha avuto un epilogo drammatico l’aggressione violenta avvenuta la scorsa notte davanti ad un bar delle Molette a Mentana, in provincia di Roma a scapito di un operaio 54enne del posto. L’uomo era stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Sant’Andrea, nella Capitale, e le sue condizioni erano apparse sin da subito molto gravi. Nelle passate ore, infatti, la vittima è deceduta come fa sapere Repubblica.it, proprio a causa delle gravi lesioni riportate. Stando ad una prima ricostruzione, pare che l’aggressore e la vittima si conoscessero ed avessero un debito in sospeso. Nel dettaglio, l’aggressore avrebbe atteso il 54enne all’uscita dal bar per poi contestargli il mancato pagamento di un debito di poche centinaia di euro, ma di fronte al diniego della vittima, avrebbe reagito aggredendolo violentemente e sferrando alcuni pugni che avrebbero colpito l’uomo in pieno volto, facendolo cadere a terra, dove avrebbe sbattuto la testa. Ad allertare i soccorsi sarebbero stati proprio alcuni avventori del bar che dopo aver notato la vittima riversa in una pozza di sangue avrebbero prontamente allertato il 118.

PESTAGGIO A MENTANA, ARRESTATO 30ENNE

In concomitanza con la morte dell’uomo 54enne avvenuta nel pomeriggio di oggi dopo essere stato vittima di un brutale pestaggio consumatosi nella notte a Mentana, in provincia di Roma, i carabinieri hanno eseguito nelle passate ore l’arresto di un uomo di 30 anni del posto, ritenuto l’autore della violenta aggressione mortale della scorsa notte. Il giovane fermato dovrà ora rispondere dell’omicidio dell’operaio. Subito dopo aver preso a pugni l’uomo, il 30enne si sarebbe reso conto della gravità del suo gesto e si sarebbe così allontanato frettolosamente dal luogo dell’aggressione senza quindi neppure prestare soccorso. Dopo il suo arresto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’autorità giudiziaria di Tivoli. Le indagini avviate dai carabinieri, tuttavia, proseguono al fine di eliminare ogni dubbio circa la presenza di altre eventuali persone coinvolte nella morte del 54enne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori