FOSSA COMUNE PORTO RECANATI/ Trovate altre 30 ossa: “sono resti umani di un bambino”

- Dario D'Angelo

Fossa comune Porto Recanati: continuano i macabri ritrovamenti intorno al condominio multietnico Hotel House. Dagli scavi vengono alla luce altre 30 ossa: apparterrebbero ad un bambino. 

porto_recanati_twitter_2018
La fossa comune a cielo aperto di Recanati (foto da Twitter)

La macabra vicenda venuta alla luce negli ultimi giorni a Porto Recanati prosegue. Nella fossa comune intorno al condominio multietnico Hotel House, dopo i resti della 15enne bengalese Cameyi Mossamet, identificata sulla base dei brandelli di indumenti che avvolgevano il suo cadavere, sono state rinvenute altre 30 ossa, appartenenti con ogni probabilità ad un bambino di 8-10 anni. La scoperta è avvenuta nel quarto giorno di scavi, a circa un metro e mezzo di distanza dal pozzo dove erano stati rinvenuti i primi resti. Come sottolineato da Il Fatto Quotidiano, gli inquirenti si sono fatti convinti che il punto dove sono state trovate le ossa del bambino – ritenute tali dal momento che sono molto più piccole rispetto a quelle del primo cadavere – fosse il luogo di sepoltura originario dei due corpi e che gli altri resti, sempre delle stesse persone, siano stati staccati e gettati nel pozzo. Per quanto riguarda l’ultimo ritrovamento, il medico legale ha già ispezionato le ossa ma non è stato in grado di stabilire se la giovane vittima sia un maschio o una femmina. 

ULTIMO RITROVAMENTO?

Un vero e proprio film dell’orrore quello che sta coinvolgendo in questi giorni la comunità di Porto Recanati dopo il ritrovamento casuale – durante un controllo di routine degli uomini della Guardia di Finanza – di una fossa comune in cui sono stati rinvenuti prima i resti della 15enne bengalese Cameyi Mossamet, scomparsa la mattina del 29 maggio 2010, e oggi quelli di un bambino di età presumibilmente compresa tra gli 8 e i 10 anni. Come riferito da Il Fatto Quotidiano, potrebbe essere questo l’ultimo ritrovamento nel campo-cimitero collocato a poca distanza dal condominio multietnico che in città viene considerato una sorta di ghetto dove la criminalità e lo spaccio la fanno da padroni. Gli uomini della Polizia scientifica e della Squadra mobile da alcune ore stanno cercando, con l’aiuto di un escavatore, fino ad oltre tre metri e mezzo di profondità per escludere la presenza di altri resti. Se non dovesse emergere nulla di nuovo le ricerche potrebbero concludersi in giornata.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori