Lavoro nei campi: “giovani tornano all’agricoltura”/ Coldiretti, mestiere della terra non è “ultima spiaggia”

- Emanuela Longo

Coldiretti: “ritorno epocale dei giovani all’agricoltura”. Il rapporto presentato nel primo Open Day dell’agricoltura a Bari: 30mila domande in 2 anni per accedere ai finanziamenti.

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Coldiretti: "ritorno epocale dei giovani all'agricoltura"

Da un recente rapporto di Coldiretti nell’ambito dello studio “Ritorno alla Terra” e presentato nel corso del primo Open Day dell’agricoltura italiana a Bari, è emerso come siano stati soprattutto i giovani, negli ultimi anni, a manifestare un certo interesse a intraprendere la carriera di imprenditori agricoli. Si tratta di una tendenza chiara ed inequivocabile, come emerge dai numeri e che sottolinea un ritorno epocale alla terra come non si vedeva dai tempi della rivoluzione industriale. Il mestiere della terra, spiega Coldiretti, non è più solo visto come “l’ultima spiaggia”, abbracciato da chi non ha istruzione o ha paura a fare il grande salto ma rappresenta oggi la nuova strada verso il futuro delle giovani generazioni che, oltre ad avere alle spalle un buon livello di istruzione sono anche motivate dalla voglia di fare. Per tale ragione, come spiega Repubblica.it, nell’ultimo biennio sono stati in 30 mila i giovani che hanno presentato domanda in Italia per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Ue. Richieste che si sono andate a concentrare nel dettaglio principalmente al Sud e nelle Isole per il 61% con picchi soprattutto in Sicilia (4700) e Puglia (4540) mentre solo il 19% al Centro e nel restante Nord Italia.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI COLDIRETTI

Dopo i dati emersi, il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha voluto commentare questa nuova tendenza dei giovani ad intraprendere la strada dell’agricoltura e del vero ritorno alla terra. “Il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare tanto”, ha dichiarato e, a detta di Moncalvo, a dimostrazione di ciò sarebbero ancora i numeri delle domande presentate ad oggi e che andrebbero a superare di circa il 44% il totale degli insediamenti previsti per l’intera programmazione fino al 2020, a parlare da soli. Proprio i lavori manuali e le passioni legate alla terra rappresentano oggi una delle soluzioni per cercare di uscire dalla profonda crisi che attraversa il nostro Paese. Coldiretti conferma come negli ultimi tempi ci sia stata una importante riscoperta del territorio e delle attività ad esso legate e questa tendenza appare sempre più in costante crescita, in particolar modo tra i giovani. Basti pensare che nel primo semestre del 2018 si è registrato un aumento delle attività dedicate al mondo dell’agricoltura, portate avanti da imprenditori under 35.



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