Camembert rischio Escherichia Coli / Richiamo in tutta Europa, anche l’Italia coinvolta

- Matteo Fantozzi

Camembert rischio Escherichia Coli, richiamo in tutta Europa colpita anche l’Italia. Formaggio ritirato dal mercato, il rischio è che sia davvero molto pericoloso per la salute dell’uomo.

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Camembert rischio Escherichia Coli

La notizia del rischio Escherichia Coli a causa del Camembert lancia un’allarme in tutta Italia, ma cosa può accadere se si mangia? Tra i due e i sette giorni dopo averlo mangiato potrebbero apparire i primi disturbi di tipo gastrointestinale con anche in casi più estremi la comparsa della febbre. Specialmente nei bambini poi il rischio è quello di avere delle gravi complicazioni renali che potrebbero portare quindi a problemi di natura ben più seria. Ovviamente chiunque avesse acquistato il prodotto non deve consumarlo e l’indicazione è quello di riportarlo indietro, con i supermercati preposti pronti già ad effettuare il rimborso. Inoltre viene sottolineato come chi ha consumato il formaggio e presenta questi sintomi si deve recare immediatamente dal dottore che poi sarà in grado di somministrare la cura adatta per superare il problema.

RICHIAMO IN TUTTA L’EUROPA, A RISCHIO ANCHE L’ITALIA

È allarme in tutta Europa, anche in Italia, per il Camembert. Il noto formaggio francese infatti è stato segnalato come prodotto pericoloso per la salute umana e ritirato dal mercato. Pare infatti che il Rasff, il sistema europeo alimentare, ha sottolineato come all’interno ci siano presenti batteri fecali. Il Camembert de Normandie prodotto dalla società francese Fromagerie du Plessis pare che in una battuta sia stato trovato contaminato dalla escherichia coli. Tra i paesi sono coinvolti oltre all’Italia ci sono anche Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Un’allerta per il Camembert è stata lanciata anche a quei paesi fuori dall’Europa dove il prodotto è stato commercializzato e cioè Emirati Arabi, Hong Kong, Mauritius, Qatar e Thailandia.



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