Azalea, cos’è e perché è il fiore della Ricerca/ Simbolo della salute femminile, ha una missione “speciale”

- Silvana Palazzo

Azalea, cos’è e perché è il fiore della Ricerca. Simbolo della salute femminile, ha una missione “speciale”. Le ultime notizie sulla pianta usata dall’Airc per la festa della mamma

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Azalea, cos'è e perché è il fiore della Ricerca (Foto: da Pixabay)

L’Azalea è il fiore simbolo della Festa della Mamma, che si festeggia oggi 13 maggio 2018. Se avete trascorso la mattinata in piazza, allora potreste esservi imbattuti in quelle dell’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Questa pianta, simbolo della salute femminile, rappresenta un regalo speciale per festeggiare le mamme e tutte le donne. Negli ultimi cinque anni l’Airc ha investito grazie alla vendita dell’Azalea oltre 64 milioni di euro per sostenere 498 progetti di ricerca e 126 borse di studio per ricerche sulla prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori femminili. Se oggi avete avuto in regalo un’Azalea, o l’avete comprarla per regalarla, sappiate che è una pianta che ama posizioni molto luminose, purché non riceva i raggi diretti del sole, se non nelle ore più fresche della giornata; inoltre, va tenuta al riparto dal vento. In inverno, invece, va riparata dalle gelate. L’Azalea è adatta alla coltivazione in terrazzo o giardino, ma nei periodi più caldi dell’anno bisogna vaporizzare dell’acqua distillata sulle foglie.

AZALEA, COS’È E PERCHÉ È IL FIORE DELLA RICERCA

L’Azalea è il fiore della “temperanza”. Questo è infatti il suo significato nel linguaggio dei fuori. Deriva dalla tradizione cinese in cui era il simbolo della femminilità. Ma l’Azalea simboleggia anche la fortuna, quindi è un fiore da regalare a chi sta per affrontare una prova importante. In Giappone invece simboleggia la primavera. Sono comunque tante le curiosità attorno a questo fiore: era già conosciuto, ad esempio, nell’antichità. Come Aceri e Pini, è utilizzata anche per la creazione di bonsai, perché ha tutte le caratteristiche ideali: foglie minute, caduche o perenni, tronco rugoso e gradevole, crescita rapida e in particolare è adatta alle forme a palchi. L’Azalea risulta interessante per la coltivazione a bonsai anche perché si ha la possibilità di poterla modellare in quasi tutti gli stili. Dal 1984 aiuta l’Airc per una missione speciale, quindi in oltre trent’anni è diventata un’alleata per le donne e per i ricercatori impegnati quotidianamente a individuare nuove terapie per rendere sempre più curabile il cancro.



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