‘Mastaba’, opera Christo a Londra/ Piramide su lago Serpentine: installazione dopo ’Floating Piers’ nell’Iseo

- Niccolò Magnani

“Mastaba”: l’opera di Christo a Londra, la piramide sul lago Serpentine in Hyde Park. La nuova installazione dell’artista bulgaro dopo le “Floating Piers” sul lago d’Iseo

mastaba_christo_arte_londra_lapresse_2018
"Mastaba" a Londra: l'ultima opera di Christo (LaPresse)

Qualcuno di voi si ricorda le “Floating Piers” sul Lago d’Iseo nell’estate 2016? Ecco, allora sarete contenti di sapere che Christo (l’artista bulgaro) è tornato, questa volta non in Italia ma a Londra con la sua ultima spettacolare installazione. Qualcosa di simile ha architettato anche questa volta l’istrionico artista che collabora da sempre con la compagna Jeanne-Claude Denat de Guillebon: si tratta infatti della “Mastaba” sul lago Serpentine a Londra, con dietro il meraviglioso skyline della city che divide esattamente in due il reale Hyde Park. L’opera rimarrà installata dal 9 giugno fino al 23 settembre con fiumane di turisti che si preannunciano tali come quelle già viste in Italia: dal punto di vista prettamente “strutturale”, la London Mastaba è una sorta di piramide formata da 7.506 barili colorati messi orizzontalmente su una piattaforma galleggiante sul Serpentine Lake di Hyde Park. Sono venti metri circa di altezza, con la forma a trapezio tipica della mastaba, l’antica tomba monumentale egizia: i barili sono stati impilati su una piattaforma galleggiante lunga 40 metri e larga 30, tenuta ferma da 32 ancore. L’0pera di Chirsto è storica anche perché si tratta della primissima installazione pubblica all’aperto che mette i piedi in Regno Unito.

“NON CI SONO MESSAGGI, BISOGNA SCOPRIRLI DA SOLI”

Christo Yavachev e  la sua compagna era circa 50 anni che volevano realizzare un’opera del genere, hanno spiegato alla stampa nei primi giorni dell’apertura: erano infatti affascinati dalla forma della tomba egizia e dalla possibilità di riportare ai giorni nostri l’atmosfera monumentale “traducendola” nel linguaggio artistico contemporaneo. Nel 2009 Jeann però morì per un aneurisma e Christo promise di realizzare, prima o poi, quest’opera. Quel momento è giunto e grazie al team di JK Basel, Deep Dive Systems e Coventry Scaffolding, con l’aiuto dell’ingegnere di Schlaich Bergermann, la Mastaba di Londra è collocata e già visitabile. «In realtà non ci sono messaggi, c’è qualcosa che bisogna scoprire da soli. Non posso guidarti, devi sviluppare i tuoi sensi. Non ci sono parole per spiegartelo, devi guardare. E ovviamente se non hai questi sensi, è molto difficile ammirare il progetto», ha raccontato Christo in questi giorni, sottolineando come il progetto sia del tutto irrazionale, «non c’è alcuna propaganda, va oltre ogni cosa. Amo l’arte da cui nasce il piacere, l’arte totalmente superflua».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori