Villapiana, Leonardo Portoraro ucciso a colpi di mitra/ Ultime notizie, agguato di stampo mafioso?

- Emanuela Longo

Villapiana, ristoratore e presunto boss Leonardo Portoraro ucciso a colpi di mitra: la vittima aveva un passato legato alla ‘ndrangheta, agguato di stampo mafioso?

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Immagine d'archivio (LaPresse)

Potrebbe trattarsi di un vero e proprio agguato di stampo mafioso quello avvenuto oggi, in pieno giorno, a Villapiana, in provincia di Cosenza. Stando a quanto reso noto dall’edizione online di Corriere della Calabria, un ristoratore di 63 anni, Leonardo Portoraro, detto Narduzzo, è stato freddato questa mattina a colpi di mitra e pistola. La vittima è ritenuto uno dei boss della ‘ndrangheta della Sibaritide. Per gli inquirenti si tratta di un omicidio di matrice mafiosa e per questo la Dda di Catanzaro ha già preso in carico le indagini. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, Portoraro si trovava in strada, davanti a un ristorante nel centro della frazione Lido quando è stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco, almeno stando al numero imprecisato di bossoli rinvenuti sul selciato, almeno 30. Secondo quanto riferito da Cosenzapost.it, i sicari sarebbe due. Avrebbero agito a volto coperto e si sarebbero avvicinati al sessantenne a bordo di un’auto aprendo il fuoco, senza così lasciare alcuna alternativa all’uomo, morto sul colpo. I primi a giungere sul posto sono stati i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro che hanno prontamente avviato le indagini.

IL PASSATO DELLA VITTIMA: LEGATO ALLA ‘NDRANGHETA?

Non è ancora chiaro se l’efferato omicidio sia da ricondurre o meno a motivi di criminalità organizzata, ma certamente la vittima dell’agguato consumatosi in pieno giorno a Villapiana avrebbe avuto un passato legato alla ‘ndrangheta. Secondo CorrieredellaCalabria.it, Leonardo Portoraro , stando alle dichiarazioni rese negli anni ’90 dall’ex boss di Cosenza, Franco Pino, ordinò l’uccisione di Alfredo Elia e Leonardo Schifini, dopo un doppio attacco alla sua cosca. Il presunto boss era poi tornato in carcere nel 2006 in seguito ad un residuo di pena relativamente all’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. La vittima originaria di Cassano allo Ionio, da tempo era residente a Francavilla Marittima. Portoraro negli anni Ottanta era definito un nome di spicco della ‘ndrangheta della Sibaritide, considerato membro del clan Cirillo. Il fratello Giovanni fu ucciso all’età di 34 anni nell’ambito di un agguato avvenuto nel ’92 a Cassano allo Ionio in un contesto definito di guerra di mafia tra cosche all’epoca attive.



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