ROMA, TROVATA MORTA IN CASA: IL MARITO CONFESSA/ Ultime notizie “Non volevo soffrisse”. Uccisa perché depressa

- Davide Giancristofaro Alberti

Roma, trovata morta in casa. Ultime notizie, il marito confessa il delitto: “Non volevo che soffrisse”. La donna, 66 anni, era malata da tempo, soffriva di una grave depressione

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Valter Piancianeschi ha confessato l’omicidio della moglie, Paola Auditori. La donna è stata trovata senza vita nella giornata di ieri da parte dei carabinieri di Roma; ad allarmare i soccorsi era stato lo stesso marito, che aveva altresì minacciato il suicidio con un coltello alla gola, prima di venire disarmato dai militari dell’arma. Valter aveva lasciato un biglietto d’addio, scusandosi per il terribile gesto, poi in serata, dopo l’interrogatorio, ha confermato il movente: Valter ha ucciso la moglie Paola perché era depressa de tempo, e i due erano ormai esasperati da questa vita. Anche l’uomo voleva farla finita, ma non è riuscito a trovare le forze ed è crollato dopo l’arrivo dei carabinieri. Attualmente si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio aggravato, e dopo l’interrogatorio è stato portato presso il carcere di Regina Coeli. Si tratta dell’ennesimo caso di omicidio per problemi di salute o economici, che di solito sfocia in un successivo suicidio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

E’ STATO IL MARITO

Ha ucciso la moglie perché era stanco di vederla sofferente, poi ha tentato di togliersi la vita. Questa tragica vicenda ci giunge da Roma, dove Valter Pancianeschi ha ammazzato Paola Adiutori di 66 anni, affetta da una grave depressione ormai da diverso tempo. Ha così deciso di strangolarla nel suo letto, e lo ha fatto attorno alle ore 19:00 di ieri sera. Commesso il fatto, ha chiamato il 112, spiegando: «Ho ammazzato mia moglie, ora mi uccido». A quel punto è scattata la segnalazione ai carabinieri che si sono recati al volo presso l’appartamento nel quartiere San Giovanni a via Albalonga, e dopo aver fatto irruzione nelle casa hanno trovato la donna senza vita sul letto, e l’uomo con un coltello alla gola.

IL BIGLIETTO D’ADDIO

Dopo alcuni attimi di concitazione in cui l’omicida minacciava di tagliarsi, i militari dell’arma sono riusciti a disarmare lo stesso. Nell’appartamento è stato rinvenuto un biglietto di addio, firmato da Valter: «Scusate, dovevo farlo. Non volevo vederla più soffrire». L’uomo ha poi confessato di aver soffocato la moglie, anche se da una prima ispezione del corpo il medico legale non ha riscontrato segni di lesioni o strangolamento evidenti. E’ probabile che il marito disperato abbia agito con un cuscino: l’autopsia stabilirà le esatte cause del decesso.

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