Michela Fiori uccisa dal marito, figli adottati da Alghero/ “Adozione di cittadinanza”: sindaco commosso

Il 23 dicembre 2018 la tragedia, oggi la mobilitazione della comunità di Alghero: adozione di cittadinanza per i figli di Michela Fiori, uccisa dal marito.

11.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Michela Fiori (Facebook)
Michela Fiori (Facebook)

Una storia di violenza e di dolore sfociata nell’amore e nei valori di una comunità: i figli di Michela Fiori sono stati adottati da Alghero, il sindaco Mario Bruno ha firmato la delibera per un’adozione di cittadinanza. La storia della 40enne ha scosso l’opinione pubblica: il 23 dicembre 2018 il marito Marcello Tilloca l’ha uccisa strangolandola, ponendo prematuramente fine alla sua vita di donna e di madre. L’ennesimo caso di prepotenza e sopraffazione, con l’uomo che non è riuscito ad accettare la separazione incombente dopo dieci anni di matrimonio. Il 42enne si è costituito subito dopo aver lasciato i due figli, rispettivamente di 12 e 8 anni, dalla zia. Una vicenda che ha toccato il cuore di Alghero, che ha deciso di farsi carico della tragedia istituendo un Fondo di sostegno aperto dal Banco di Sardegna con causale «Un futuro per i bambini di Michela». «È l’impegno di questa città per due bimbi che meritano tutto il nostro aiuto. Non li conoscevo prima ma in questi giorni sono stato molto con loro, sono fantastici», ha spiegato il primo cittadino al Corriere della Sera, visibilmente commosso per la solidarietà dei suoi concittadini.

I FIGLI DI MICHELA FIORI ADOTTATI DA ALGHERO

Il Comune di Alghero ha aperto le donazioni con 25 mila euro iniziali, una cifra destinata ad aumentare con il passare del tempo: non sono previsti versamenti una tantum ma sistematici, con i due piccoli che avranno a disposizione l’appoggio solidale della comunità fino al compimento dei 20 anni, dei 26 se sceglieranno di andare all’Università. Un’onda emotiva che ha spinto la giunta a firmare una delibera da “film”, due bambini che non si sentiranno mai soli nonostante l’assenza della mamma. E sono arrivate le prime donazioni, che variano a seconda delle possibilità economiche di ognuno: «Una vedova e madre di cinque figli che ha versato una cifra importante, ci sono famiglie che danno anche solo poche decine di euro, altre che si privano di cose necessarie a casa propria pur di aiutare loro», ha aggiunto il sindaco Mario Bruno. E sui social c’è chi si informa per come poter contribuire: una storia che tocca il cuore di tutti e che testimonia, ancora una volta, il valore della solidarietà.



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