Delitto Brunico, chi ha ucciso Marlene?/ Conosceva il killer, attesi esami Dna: giallo su portafogli ritrovato

Delitto Brunico, chi ha ucciso Marlene? La donna conosceva bene l’assassino: ‘giallo’ sul ritrovamento del portafogli e del bancomat in strada. Atteso esito esami del Ris sul Dna

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Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Delitto di Brunico, chi ha ucciso Marlene, nome con cui era conosciuta dal resto della comunità la signora Maria Magdalena Oberhollenzer? Dopo i primi giorni di indagine, quella che era solamente una ipotesi adesso è diventata quasi una certezza, ovvero il fatto che la 54enne uccisa in casa sua conoscesse il suo assassino e proprio di questo si è parlato nell’odierna puntata de La Vita in Diretta dove Francesca Fialdini ha avuto come ospiti la criminologa Ilaria Barbieri e l’avvocato Elisabetta Aldrovandi. Il nuovo elemento riguarda il ritrovamento, da parte di due ragazzini, di un portafoglio e un bancomat appartenenti alla signora in una pista ciclabile vicino alla sua abitazione: secondo le due ospiti, tuttavia, potrebbe trattarsi anche di un depistaggio messo in atto dal killer per simulare invece una rapina. L’ipotesi investigativa, invece, è che Marlene conoscesse bene l’assassino perché era una donna molto schiva e aveva poche relazioni sociali: dunque può aver aperto la porta di casa sua solo a una persona di cui si fidava. Inoltre, sulla porta della sua abitazione non sono stati trovati nemmeno segni di effrazione.

AVEVA FAMILIARITA’ CON L’ASSASSINO?

Infatti, nella puntata odierna de La Vita in Diretta si è focalizzato molto soprattutto sul fatto che si attendono i rilievi sulle immagini delle telecamere di sorveglianza, per provare a capire chi sia entrato nella casa della signora Maria Magdalena, mentre altre risposte dovrebbero arrivate dall’esame del Ris sul materiale biologico trovato sul cadavere della donna e che potrebbe appartenere al killer. Ad ogni modo, la comunità locale è sotto shock dato che, nonostante la vittima fosse molto risevata e non avesse grandi rapporti con i vicini, era comunque seguita dai servizi sociali. Ma con chi aveva appuntamento la donna? Proprio il fatto che sia stata ritrovata in accappatoio lascia intendere una certa familiarità se non proprio intimità col suo assassino: è infatti altamente improbabile che Marlene abbia aperto la porta pur essendo una persona molto solitaria.



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