MINORENNI COSTRETTE A PROSTITUIRSI PER 5 EURO/ Castel Volturno, caso messo in luce da “Storie Italiane”

- Fabio Belli

Minorenni costrette a prostituirsi per 5 euro/ Castel Volturno, caso messo in luce da “Storie Italiane”, ragazze vittime della mafia nigeriana.

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Foto: InfoPhoto

Intervento della polizia a Castel Volturno, in provincia di Napoli, dove è stato scoperto un night club clandestino in cui delle prostitute nigeriane, alcune minorenni, venivano costrette ad esercitare ed alcune dovevano vendersi anche per cifre come 5 euro. A denunciare la situazione di degrado che si protraeva ormai da diverso tempo era stato il programma televisivo “Storie Italiane”, che aveva raccolto la testimonianza di una donna che conosceva bene quanto avveniva all’interno dell’edificio: “Le ragazze, qui dentro, sono costrette a prostituirsi per essere libere. Lo fanno per pagare un riscatto a chi comanda su di loro e che risponde alla mafia nigeriana. Sono minorenni di 12, 13 e 14 anni. Vengono rapite e costrette a prostituirsi. Si prostituiscono per 5 euro

IL BLITZ DELLE FORZE DELL’ORDINE

La stessa conduttrice di Storie Italiane, Eleonora Daniele, una volta venuta a conoscenza del blitz della polizia ha ringraziato ufficialmente le forze dell’ordine per il tempestivo intervento, reso necessario per le gravissime denunce conseguenti alla puntata andata in onda lo scorso 7 gennaio. Quando la polizia ha fatto irruzione nel locale allestito come night club, ha trovato le ragazze e la donna accusata essere l’aguzzina di queste giovanissime: c’erano anche delle luci rosse, che la donna ha affermato essere state montate per il periodo natalizio. Una scusa che ovviamente non ha convinto le forze dell’ordine, che sono riuscite a far sgomberare il locale. Le ragazze costrette a prostituirsi hanno ora una chance per uscire dall’influenza della mafia nigeriana, sempre molto attiva nella zona di Castel Volturno nonostante ripetute denunce e capace di portare in continuazione nuove ragazze nella zona per alimentare il proprio business criminale.



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