Firenze, banda di nigeriani vomita sul treno e picchia poliziotti: 2 arresti/ Tre agenti finiti in ospedale

Aggressione treno Firenze, paura su un convoglio: una banda di nigeriani ha aggredito una squadra di poliziotti, tre di loro sono finiti in ospedale.

09.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
aggressione treno firenze
Immagini di repertorio da Twitter

Minuti di terrore quelli trascorsi da alcuni passeggeri su un treno diretto a Firenze: ieri, martedì 8 gennaio 2018, è stato registrato l’ennesimo caso di violenza alle stazioni. Dopo il drammatico episodio del 2015 a Milano, con un capotreno aggredito con un machete, e la recente aggressione di Carrara, con un controllore assalito da una nigeriana, a Pistoia è scoppiato il caos. Una banda di nigeriani si è resa protagonista di molestie, botte e vomito: in evidente stato di ebbrezza e senza biglietto, cinque persone hanno messo a soqquadro il convoglio e hanno scatenato una rissa con le forze dell’ordine presenti sul posto, come sottolinea La Nazione.

AGGRESSIONE TRENO FIRENZE: 3 AGENTI IN OSPEDALE

I fatti si sono verificati nel giro di pochi minuti, a partire da quando alcuni ferrovieri hanno notato il passaggio di alcune persone con comportamenti sospetti. La Nazione riporta che il capotreno del convoglio ha deciso di chiedere l’intervento dei poliziotti, con la banda di nigeriana riluttante all’idea di scendere dal treno alle stazioni precedendo, continuano a disturbare i passeggeri, arrivando anche a vomitare sui loro sedili. Alla stazione sono giunte quattro pattuglie delle volanti: un nigeriano è fuggito, mentre gli altri quattro sono stati fermati. Due di loro sono stati condotti in caserma senza particolari problemi, mentre altri due hanno opposto resistenza: calci e pugni diretti agli agenti, che sono riusciti a bloccarli dopo la lotta. Tre militari sono stati costretti a ricorrere alle cure in ospedale: prognosi di sei giorni. I due arrestati, evidenzia il quotidiano toscano, hanno patteggiato in direttissima 18 mesi di reclusione con la condizionale sospesa.



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