Incidente Michele Bravi, disposta consulenza cinematica/ Morì donna nello scontro: perizia su responsabilità

Michele Bravi e l’incidente in cui morì una donna di 58 anni: disposta consulenza cinematica dalla procura di Milano. Si tratta di una perizia importante per chiarire responsabilità

12.02.2019 - Silvana Palazzo
michelebravi
Michele Bravi

La procura di Milano ha disposto una consulenza cinematica per ricostruire l’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto Michele Bravi. Il cantante 24enne, alla guida di un’auto, investì il 22 novembre scorso a Milano una donna di 58 anni che era in sella ad una moto e che è morta subito dopo. Come riportato da La Repubblica, il perito ingegnere a cui è stato affidato l’esame dovrà fare chiarezza sulle cause dell’incidente nell’inchiesta per omicidio stradale a carico del vincitore di X Factor 2013 e coordinata dal pm Alessandra Cerreti. Secondo i primi accertamenti della Polizia locale, la motociclista è morta dopo lo schianto contro l’auto guidata da Bravi, il quale avrebbe eseguito un’inversione di marcia vietata in via Chinotto per immettersi nel senso di marcia opposto. Proprio in quel momento stava arrivando la donna, che era in sella ad una Kawasaki. La motociclista non aveva fatto in tempo a frenare e si era schiantata contro la portiera dell’auto del cantante.

INCIDENTE MICHELE BRAVI, DISPOSTA CONSULENZA CINEMATICA

La 58enne, trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo di Milano, morì circa un’ora. Michele Bravi aveva chiamato subito i soccorsi. Attraverso il suo avvocato Manuel Gabrielli annunciò di aver annullato tutti i suoi impegni ed espresse il suo «profondo dolore per quanto accaduto». La consulenza cinematica disposta dalla procura di Milano consiste in una sorta di ricostruzione, attraverso sopralluoghi sul luogo dell’incidente da incrociare con lo studio dei verbali e dei rilievi fotografici delle forze dell’ordine intervenute, testimonianze e “scatole nere” dei mezzi coinvolti. Tutto questo per stabilire la dinamica effettiva dell’incidente e ovviamente le relative responsabilità. Come riportato da La Repubblica, gli esiti della consulenza, per cui è concesso un termine di 60 giorni, dovrebbero arrivare i primi di aprile in procura e poi, in base ai risultati e agli altri accertamenti, gli inquirenti valuteranno come chiudere l’inchiesta in relazione alla posizione del cantante Michele Bravi.



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