Bimba morta in slitta: mamma non ce l’ha fatta/ Renata muore dopo 40 giorni di agonia

Bimba morta in slittino, deceduta anche la madre dopo 40 giorni di agonia. La donna aveva riportato gravissime ferite e nessun miglioramento

13.02.2019 - Emanuela Longo
Cade e precipita in canalone
Cade e precipita in canalone (Aiut Alpin Dolomites Facebook)

A quaranta giorni dal grave incidente in slitta e nel quale era morta Emili Formisano, bambina di appena otto anni, anche la madre Renata Dyakowska è deceduta. Le ferite riportate in quella drammatica giornata del 4 gennaio scorso sono state così gravi da non aver permesso alla 38enne di riprendersi, nonostante abbia lottato fino alla fine tra le vita e la morte. La triste notizia è stata confermata dal quotidiano Il Resto del Carlino nell’edizione online: la morte della donna è sopraggiunta nella notte tra martedì e mercoledì presso il Policlinico di Modena dove si trovava ricoverata. L’incidente in slitta era avvenuto al Corno di Renon sulle nevi di Bolzano (Alto Adige) e per la piccola Emili non c’era stato nulla da fare. Mamma e figlia avevano imboccato per errore una pista nera e lo slittino, prendendo velocità, aveva fatto perdere il controllo alla donna provocando un violentissimo schianto fuori pista contro gli alberi. La bimba era morta sul colpo mentre la madre era subito apparsa molto grave.

BIMBA MORTA IN SLITTINO: DECEDUTA ANCHE LA MADRE

Inizialmente trasportata d’urgenza in condizioni disperate, la 38enne Renata Dyakowska era stata in seguito trasferita al Policlinico di Modena, dove la scorsa notte è purtroppo deceduta. Qui, nei giorni scorsi, la mamma della piccola Emili era stata sottoposta a numerose terapie nel tentativo di salvarle la vita ma la donna non aveva mai mostrato alcun segno di miglioramento, seppur flebile. Alle tre di notte il triste annuncio della sua morte. La stessa mamma Renata, in seguito alla morte della figlioletta, si era ritrovata indagata per omicidio colposo insieme al presidente della società funivie Corno del Renon in seguito ad un fascicolo aperto dalla procura. Il caso aveva sollevato anche molte polemiche dal momento che la segnaletica non sembrava essere del tutto idonea. Pur segnalando il divieto di discesa con slittino, infatti, la scritta presente sul segnale della pista nera era solo in lingua tedesca.



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