Carrefour Italia, per il 2022 ci sono 590 esuberi/ Ridimensionati i punti vendita

- Matteo Fantozzi

Carrefour Italia, la nota catena di supermercati, ha sottolineato come nel piano del 2022 ci siano ben 590 esuberi. Sono previsti per la rete ben 400 milioni di investimenti

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Carrefour Italia

Carrefour Italia, la nota catena di supermercati, ha sottolineato come nel piano del 2022 ci siano ben 590 esuberi. Sono previsti per la rete ben 400 milioni di investimenti, ma verranno comunque ridimensionati i seguenti punti vendita: Casalecchio sul Reno a Bologna, Grugliasco a Torino, Marcon a Venezia, La Romanina a Roma e Tavagnacco a Udine. Inoltre pare sarà totalmente riorganizzata la sede centrale di Milano, qui ci sarà circa un terzo degli esuberi totali già evidenziati. Dall’altro lato però saranno diversi i nuovi punti vendita per cercare di sviluppare maggiormente quella che è la rete di medie-piccole dimensioni. Sarà rafforzato poi il lavoro sull’e-commerce sul quale l’azienda sta pensando davvero di puntare molto. Purtroppo però ci sarà un impatto importante con circa 600 posti di lavoro a tempo pieno che rischiano di essere eliminati definitivamente. Vedremo quale sarà la situazione poi nella pratica per il prossimo triennio.

Carrefour Italia, per il 2022 ci sono 590 esuberi: tutte le novità

Il piano triennale 2019-2002 sicuramente cambia il futuro di Carrefour e dei suoi dipendenti. Sono circa 590 gli esuberi che rischiano di creare non pochi problemi all’interno dell’azienda che si occupa di supermercati. Il gruppo è andato incontro ai sindacati, aprendo a quello che potrebbe essere una soluzione per cercare di minimizzare l’impatto occupazionale col ricorso a possibili ammortizzatori sociali. Si lavora per gestire le uscite su base volontaria e di cercare di valutare per i lavoratori possibilità immediate di ricollocamento sia interno che esterno del personale. Lo strumento per modificare il tutto e far crescere il lavoro è legato a quella che viene chiamata incentivazione all’imprenditorialità. Questo permetterebbe ad alcuni degli esuberi ad avviare un’attività in franchising a marchio proprio Carrefour. Un cambiamento nel quale si spera si guarderanno gli interessi di tutti e soprattutto dei lavoratori.



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