Bimba 22 mesi picchiata “stabile, prognosi riservata”/ Genzano, madre non complice?

- Davide Giancristofaro Alberti

Fermo convalidato per Zeoli, autore del brutale pestaggio della bimba di 22 mesi a Genzano. Mamma Sara a Storie Italiane: “Voglio vedere le mie bambine”.

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Genzano, la mamma di Sara a Storie Italiane

«Sono stabili le condizioni cliniche della bimba di 22 mesi giunta nella notte di mercoledì scorso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù»: così recita il bollettino dell’ospedale romano che ha in cura la piccola bimba picchiata dal compagno della madre in quel di Genzano. Oggi anche Pomeriggio 5 si occuperò del complesso caso di cronaca, con un’inviata direttamente al Bambino Gesù per scoprire le ultime condizioni di salute della piccola creatura menata dalla furia allucinante del compagno di mamma, anch’essa sospettata di essere stata complice del pestaggio e tentato omicidio (anche se continua a dirsi del tutto innocente, ndr). «In queste ore si stanno effettuando esami clinici e strumentali per valutare la condizione neurologica post traumatica. La prognosi rimane riservata», confermano ancora i medici del nosocomio di Roma. Le indagini intanto proseguono con l’ipotesi, per ora solo teorica, di maltrattamenti continui di Federico Zeoli ai danni anche delle sorelline della piccola di 22 mesi che lotta ancora nel reparto di rianimazione del Bambino Gesù. (agg. di Niccolò Magnani)

LA MADRE “IO NON SONO COMPLICE!”

La piccola di 22 mesi picchiata da Federico Zeoli sta meglio: la bimba «è in terapia intensiva, sta migliorando lentamente», riporta Storie Italiane, con la madre Sara che ha voluto ribadire ancora una volta di non essere stata complice della violenza dell’uomo. E ora chiede di rivedere le sue figlie: «La grande e una delle gemelle stanno in una casa famiglia, la piccola si è svegliata da coma: respira da sola, ce la farà». Prosegue Sara: «Le bambine me le hanno levate, stanno con gli assistenti sociali: io sto qua da sola e prego di rivederle. Sui giornali hanno scritto cose non vere, la gente pensa che io sia stata complice ma non è così. Devo combattere, la mamma è la mamma». I vicini di casa della coppia hanno commentato: «Se ho sentito i litigi? No, no, no: si vede che facevano tutto dentro casa», «Litigi? Non lo so, non so proprio niente di loro: ogni tanto parlavamo come fratelli. Lui andava dai dottori, faceva le sue visite ma non mia ha mai parlato di suoi problemi, «Con la compagna litigava, questo l’ho visto pure io: non l’ho mai visto picchiare le bambine, questo no. Rimanevano da sole anche con lui? Sì, certo che le teneva». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“VOGLIO VEDERE LE MIE FIGLIE”

«Fatemi vedere le mie bambine»: queste le parole di Sara, la madre della bimba di due anni malmenata dal compagno, ora in carcere. Intervenuta ai microfoni di Storie Italiane, la donna ha sottolineato: «No, no le ha mai toccate. Non ha mai avuto aggressione nè nei riguardo loro, nè nei miei». Prosegue Sara: «Stiamo insieme da due mesi, mi pareva che le volesse bene. Non è vero che l’ho perdonato, non lo perdonerei per niente al mondo: le persone così non vanno amate, lui deve soffrire in galera giorno dopo giorno come sta soffrendo mia figlia». «Era tutto perfetto con lui, non mi ha mai dato modo di capire», sostiene Sara, che si è scagliato contro il violento aggressore, suo ex compagno: «E’ una persona che non è degna di vivere, è un malato mentale, un assassino: una persona normale non ammazza di botte una bambina perchè piange non ci sta con la testa». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IL DRAMMA DI GENZANO

Resta in carcere Federico Zeoli, il 25enne che ha massacrato di botte la piccola di Genzano di soli 22 mesi. Il gip ha deciso di convalidare il fermo dell’uomo, accusato del tentato omicidio della figlia della propria compagna e di maltrattamenti in famiglia. «Sì, è vero: ho picchiato la bimba mercoledì scorso – le parole del giovane davanti ai magistrati, come riferisce Il Corriere della Sera – non mi sono controllato, ho avuto un raptus. Ma quella era la prima volta». Ma secondo gli inquirenti non si sarebbe trattato di un raptus di follia, bensì di una prassi ormai reiterata, visto che vi è il fortissimo sospetto che Zeoli abbia picchiato la bimba di 22 mesi e le altre tre figlie anche in passato. Sono stati i sanitari dell’ospedale Bambino Gesù, dove si trova ricoverata la piccola Alice, a spiegare alle forze dell’ordine che la stessa presentava lividi e ferite antecedenti al pestaggio di mercoledì scorso.

GENZANO, BIMBA MALMENATA: CONVALIDA DEL FERMO PER ZEOLI

Di conseguenza le forze dell’ordine vogliono indagare più a fondo, e capire appunto se anche la gemellina e le altre due sorelle siano state picchiate o meno da Zeoli nel recente passato. Nessun provvedimento è invece stato emesso nei confronti di Sara, la 23enne compagna dell’aggressore nonché madre delle bimbe, verso la quale non vi sarebbero contestazioni. La ragazza non era in casa al momento dell’aggressione della piccola di 22 mesi, e solo quando è rientrata in appartamento ha scoperto l’accaduto e portato di corsa la bimba al pronto soccorso. La madre è comunque uscita allo scoperto negli scorsi giorni, parlando a diverse trasmissioni tv, ed ha in parte smentito la tesi della polizia: «Lui non ha mai alzato le mani sulle bimbe. Non so se, è un sospetto che ho adesso, si è comportato bene per farmi innamorare, e poi invece si è rivelato per quello che è».

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