Sventa rapina in supermercato e viene assunto/ Premio al mendicante nigeriano ‘eroe’

- Niccolò Magnani

Nigeriano mendicante sventa una rapina davanti al supermercato e viene assunto dal titolare: la storia di Gallipoli e l’Italia solidale

Rapina davanti al supermercato
Rapina davanti al supermercato (LaPresse, 2019)

Chiamare le persone “eroi” è sempre un esercizio rischioso perché non sempre si possono sapere i motivi che portano molti in situazioni pericolose a non comportarsi da “eroe”: al netto della “non discriminazione” di chi semplicemente (e giustamente) ha paura, quanto avvenuto a Gallipoli (Lecce) vale la pena raccontarlo perché racconta di un’Italia che ancora merita di essere ricordata. Un nigeriano mendicante fuori da un supermercato durante una rapina avvenuta nei giorni scorsi non solo è riuscito a bloccare il ladro, ma ha rischiato la vita in una collutazione feroce con il rapinatore prima di farlo arrestare dalla polizia (addirittura garantendo al malvivente ben 30 giorni di prognosi per le “legnate” prese dal nigeriano-eroe) scatenando la reazione del responsabile di negozio che lo ha sostanzialmente assunto. Armato di pistola con passamontagna e sacco d’ordinanza, il rapinatore è entrato in pieno giorno nel supermercato in centro di Gallipoli: si è fatto consegnare il denaro di tutti i clienti in quel momento dentro il negozio e stava per filarsela come magari in tante altre rapine effettuate dal malvivente italiano: qualcosa però è successo, un imprevisto che sicuramente non aveva calcolato.

IL PREMIO AL MENDICANTE-EROE

Il 33enne ragazzo di origini nigeriane che ogni giorno sostava davanti al supermercato per racimolare qualche moneta aiutando i clienti a caricare i sacchetti sulle automobili, ha visto l’intera scena e ha deciso di agire, pur rischiando in prima persona visto che il malvivente era armato di pistola: una lunga collutazione, il placcaggio e l’arrivo della polizia che riesce ad arrestare il malvivente – recuperando tutto il bottino da circa 500 euro – e ringraziare di cuore quel 33enne silenzioso che ogni giorno prende il treno dal vicino paese di Novoli per racimolare qualche piccolo guadagno di sopravvivenza. Come racconta Fanpage, la storia già a lieto fine si arricchisce di un dettaglio che rende giustizia a coloro che anche dall’estero “studiano” il sostrato di società solidale che abbiamo qui in Italia. Il direttore del supermercato, Mauro Gaetani, ha fatto sapere che nei prossimi giorni il nigeriano di nome Richard verrà assunto con regolare contratto: un “premio” e un “ringraziamento” a chi poteva tranquillamente farsi i fatti suoi e ha invece deciso di rischiare per quei clienti che tutti i giorni osservava davanti ai carrelli.



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