CANI E GATTI SEPOLTI COL PADRONE/ Da oggi in Lombardia si può: la riforma

- Dario D'Angelo

Da oggi in Lombardia è possibile essere sepolti insieme a cani e gatti: cosa prevede la riforma dei servizi funebri e cimiteriali in consiglio regionale.

cane e gatto
Cane e gatto (Pixabay, 2019)

Una battaglia portata avanti per anni dagli animalisti e che farà contenta una buona parte dell’opinione pubblica: da oggi cani e gatti (animali da affezione) possono essere sepolti insieme ai loro padroni. Con un’aggiunta: in Lombardia, perché è proprio la regione settentrionale che in data odierna ha approvato la riforma funeraria in Consiglio. Simona Tironi, di Forza Italia, come riportato dal Giornale di Brescia, ha esultato in qualità di vice presidente della Commissione Sanità e relatrice del progetto di legge 36 (riforma dei servizi funebri e cimiteriali), auspicando questa legge “faccia da apripista in tutta Italia. Confido nel fatto che altre regioni d’Italia seguano l’esempio della Lombardia, prendendo atto del rapporto speciale che intercorre tra un essere umano e il suo amico a quattro zampe”.

CANI E GATTI SEPOLTI INSIEME AI PADRONI: IN LOMBARDIA SI PUO’

Da oggi in Lombardia cani e gatti possono essere seppelliti negli stessi loculi dei loro padroni. Una conquista, quella ottenuta in Consiglio regionale, che farà felici soprattutto gli animalisti, che da anni chiedevano alla politica di assecondare questa loro particolare sensibilità. Come riportato dal Giornale di Brescia, Sara Tirozzi, l’esponente di Forza Italia e relatrice del pdl che ha riformato i servizi funebri e cimiteriali della Lombardia, ha parlato anche degli altri aspetti che verranno modificati dalla legge. Un esempio è costituito dalla sepoltura dei “prodotti del concepimento”: da oggi in poi, infatti, si dovrà tenere conto dell’esplicita richiesta della donna o di chi per legge è titolato alla decisione sull’interruzione della gravidanza. Cambia anche la regolamentazione delle “case funerarie”, che potranno essere gestite solo dalle imprese funebri:”Questi provvedimenti – ha motivato l’esponente del partito di Silvio Berlusconi – uniti a maggiori controlli e un sistema legislativo più efficace, impediranno vergognosi episodi di racket come quelli avvenuti recentemente a Bologna”.



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