Ezio Bigotti arrestato/ “Corruzione e falso ideologico”. Coinvolto anche tecnico Eni

Sono stati arrestati l’imprenditore piemontese Ezio Bigotti e un ex tecnico dell’Eni “Corruzione e falso”

ente fiera di bergamo stefano cristini
Immagine di repertorio

Finisce agli arresti domiciliari l’imprenditore Ezio Bigotti. Come scrive Repubblica, il manager piemontese presidente del gruppo STI, aggiudicatario di numerose commesse della Centrale acquisti del Tesoro (Consip), è stato raggiunto dal provvedimento disciplinare assieme a Massimo Gaboardi, ex tecnico petrolifero del gruppo Eni. Secondo la procura, i due arrestati sono accusati di corruzione in atti giudiziari e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, e la doppia misura interdittiva giunge a seguito di un’inchiesta da parte della procura di Messina, guidata da Maurizio de Lucia, sul “Sistema Siracusa”, un gruppo di 13 persone (arrestate a febbraio dell’anno scorso), accusate di condizionare le indagini e i procedimenti giudiziari. Un’inchiesta che coinvolse nomi di spicco come l’ex pubblico ministero di Siracusa, Giancarlo Longo, nonché gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, da mesi collaboratori di giustizia.

EZIO BIGOTTI ARRESTATO

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti che hanno lavorato all’indagine, sono stati accertati una serie di illeciti commessi dai due avvocati, in collaborazione con Longo e con alcuni consulenti della procura di Siracusa, per favorire appunto l’imprenditore Ezio Bigotti, durante una serie di accertamenti eseguiti sulle imprese a lui riconducibili da parte della stessa procura siracusana, ma anche da quella di Torino e Roma. Bigotti avrebbe inoltre ricevuto “una mano” anche in sede tributaria, per quanto riguarda una richiesta di voluntary disclosure richiesta da un’azienda del suo gruppo a seguito di alcuni accertamenti eseguiti dall’agenzia delle entrate. Sempre dalla stessa inchiesta è venuto a galla anche una complessa operazione architettata ad hoc dall’avvocato Amara, in collaborazione sempre con l’ex pm siracusano Longo, con l’obiettivo di ostacolare un’indagine della procura di Milano sugli ex vertici dell’Eni. Sono in corso numerose perquisizioni da parte delle guardia di finanza nelle province di Milano, Torino e Roma. L’imprenditore piemontese Ezio Bigotti, 54 anni, è già coinvolto nello scandalo Consip.



© RIPRODUZIONE RISERVATA